A Budrione inaugurato il Borgo don Ivo Silingardi: «Ogni fragilità merita una casa»
CARPI – È stato inaugurato a Budrione di Carpi il Borgo don Ivo Silingardi, la nuova struttura socioeducativa della Cooperativa Sociale Nazareno dedicata alla memoria del sacerdote carpigiano che ha ispirato la nascita e lo sviluppo della cooperativa.
Il Borgo comprende la Casa delle Farfalle e Casa Giovanni, quest’ultima intitolata a Giovanni Zordan, e nasce come luogo di accoglienza e di sostegno per persone in situazione di fragilità. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle fondazioni bancarie, delle parrocchie e del mondo del volontariato e della solidarietà.
A ricordare la figura di don Ivo è stato Sergio Zini, che ha sottolineato come il sacerdote avesse sempre cercato di “fare famiglia dove non c’era” e di costruire opportunità là dove mancavano prospettive, con l’idea che ogni fragilità dovesse trovare una casa.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli, che ha ripercorso il ruolo avuto da don Ivo nella costruzione di servizi e strutture rivolte alle persone più fragili e nel lavoro educativo con i giovani. Un impegno che, ha ricordato, affondava le proprie radici nel dopoguerra e nella necessità non soltanto di ricostruire edifici, ma anche legami e comunità.
Per il Comune di Carpi era presente l’assessora alle Politiche sociali Tamara Calzolari, che ha portato il saluto del sindaco Riccardo Righi e della Giunta. Calzolari ha definito il Borgo un luogo capace di offrire risposte concrete e ha richiamato il valore dell’eredità lasciata da don Ivo alla comunità carpigiana.
Alla cerimonia ha partecipato anche il vescovo di Modena-Nonantola e Carpi Erio Castellucci, che ha ricordato la capacità di don Ivo di rischiare, immaginare e costruire, definendolo un uomo capace di guardare oltre il presente e di generare nuove esperienze di comunità.
Dopo i ringraziamenti della direttrice della struttura, Franca Miccoli, la giornata si è conclusa con la benedizione del vescovo e il taglio del nastro affidato a Lucia Zordan, madre di Giovanni, cui è dedicata una delle due case del Borgo. A seguire, un rinfresco realizzato anche con la collaborazione degli studenti dell’istituto alberghiero Nazareno di Carpi.
La Cooperativa Sociale Nazareno è nata a Carpi nel 1990 proprio ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi e nel corso degli anni ha sviluppato strutture residenziali e diurne, comunità educative, laboratori socio-occupazionali e numerosi progetti di inclusione rivolti alle persone con disabilità.
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