Scontro sull’attentato di Modena, Bignami attacca sulla “matrice islamica”. Mezzetti: “Basta speculazioni”
MODENA – Si riaccende lo scontro politico sull’attentato del 16 maggio in centro a Modena. A riportare il caso al centro del dibattito è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che in un video pubblicato sui social torna a sostenere la presenza di una “matrice islamica” dietro l’azione di Salim El Koudri.
Bignami parte dagli ultimi elementi emersi dall’inchiesta e accusa apertamente una parte dell’informazione e della politica di avere tentato, nei mesi scorsi, di ridimensionare o rimuovere la vicenda. Secondo l’esponente di FdI, fin dalle prime ore dopo l’attacco chi aveva ipotizzato una matrice ideologica o religiosa sarebbe stato bollato come xenofobo o islamofobo.
Nel suo intervento Bignami richiama anche il materiale acquisito dagli investigatori, sostenendo che nei giorni precedenti alla strage El Koudri avrebbe inviato mail contro i cristiani e registrato video con affermazioni ostili nei confronti dell’Italia e dell’Occidente. Da qui la conclusione politica: per il capogruppo di Fratelli d’Italia sarebbe ormai evidente la natura islamica dell’attentato.
Bignami allarga poi l’attacco a giornali, intellettuali e politici di sinistra, accusandoli di avere costruito una lettura dell’attentatore come “italiano disagiato” e di avere sottovalutato il tema dell’islamizzazione del Paese. Parole molto dure, con cui arriva a definire “complici” quanti, a suo giudizio, rinuncerebbero alla difesa dell’identità nazionale.
La replica del sindaco di Modena Massimo Mezzetti non si è fatta attendere.
In un video, il primo cittadino contesta anzitutto la ricostruzione secondo cui la città avrebbe dimenticato quanto accaduto. “Se qualcuno si sta dimenticando di quello che è successo, non siamo noi qui a Modena, ma siete voi a Roma”, afferma, ricordando soprattutto le persone rimaste ferite e le conseguenze permanenti che alcune di loro porteranno con sé.
Mezzetti respinge anche l’accusa di avere minimizzato la gravità dell’attacco e richiama un passaggio istituzionale preciso: a escludere la pista terroristica, sottolinea il sindaco, fu il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, arrivato a Modena il 17 maggio insieme al capo della Polizia.
Da qui l’affondo rivolto direttamente a Bignami: se ritiene che quella valutazione fosse sbagliata, sostiene Mezzetti, presenti un’interrogazione al ministro. In caso contrario, conclude il sindaco, il rischio è quello di trasformare la tragedia in una “speculazione sui morti e sui feriti”.
Lo scontro politico arriva mentre prosegue il lavoro degli inquirenti e dei consulenti chiamati a valutare anche le condizioni psichiche di El Koudri. Sul piano giudiziario, dunque, resta necessario distinguere tra gli elementi emersi dagli accertamenti e le interpretazioni politiche sulla natura dell’attentato.
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