Torna la Rainbow Bike, la biciclettata inclusiva che attraversa l’Unione del Sorbara
Domenica 13 settembre i Comuni dell’Unione del Sorbara saranno attraversati dalla Rainbow Bike, l’iniziativa organizzata da Arcigay Modena “Matthew Shepard”, in collaborazione con AGEDO Bologna per l’Emilia e FIAB Terre d’Acqua, che porterà i colori dell’arcobaleno e dell’inclusività sul territorio attraverso due percorsi in bicicletta, con tappe a San Cesario sul Panaro, Castelfranco Emilia, Nonantola, Sorbara, Bastiglia, Bomporto e Ravarino. Si tratta del Pride più lungo d’Italia. Il primo percorso, di circa 30 chilometri, prenderà il via alle 9.30 da Villa Boschetti a San Cesario sul Panaro. La prima tappa sarà alle 10.30 al Parco Cà Ranuzza di Castelfranco Emilia, in via Nenni, per poi proseguire verso Nonantola, dove alle 11.30 è prevista una sosta alle Panchine Arcobaleno di via 2 Giugno. L’arrivo è fissato alle 12.30 al Circolo La Grande, a La Grande di Nonantola. Il secondo percorso, di circa 15 chilometri, prenderà invece il via alle 10 dalla Casa della Legalità di Sorbara, in Piazzetta dei Tigli.
Alle 10.30 è prevista una tappa al Giardino del Museo della Civiltà Contadina di Bastiglia, mentre alle 11.30 le persone partecipanti raggiungeranno il Municipio di Bomporto, in via per Modena. Anche questo itinerario terminerà alle 12.30 al Circolo La Grande di Nonantola, dove i due gruppi si congiungeranno. Da qui, alle 12.45, partirà il percorso finale diretto a Ravarino. Alle 13.15 è prevista una tappa al Palazzetto dello Sport e, nel tratto conclusivo, sarà possibile partecipare non soltanto in bicicletta, ma anche a piedi, sui pattini e in sedia a rotelle, insieme al gruppo di cammino “La Marianèna”. L’arrivo è previsto alle 13.30 alla Casa Protetta C.A. Dalla Chiesa di Ravarino. Per chi partirà da Modena, il ritrovo è fissato alle 9.15 in Largo Garibaldi. Sarà possibile partecipare integralmente a uno dei due percorsi oppure aderire a singole tappe, con rientro libero, presentandosi presso i luoghi di ritrovo nel Comune da cui si desidera partire, anche se questo non è il punto di partenza. Le realtà organizzatrici invitano le persone interessate a prendere parte all’iniziativa a iscriversi gratuitamente tramite un modulo online (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScDtfgti35BIRlIqHTe33zTSRubiyiim6h0Ospzi9MaWfW1sg/viewform?usp=header) presente anche sui canali social di Arcigay, fornendo i propri dati anagrafici e identificativi essenziali. Tali informazioni saranno utilizzate da FIAB Terre d’Acqua per attivare una copertura assicurativa giornaliera per responsabilità civile e infortuni, a tutela della partecipazione all’iniziativa. La Rainbow Bike è organizzata da Arcigay Modena “Matthew Shepard” in collaborazione con AGEDO Bologna per l’Emilia e FIAB Terre d’Acqua, con il patrocinio dell’Unione del Sorbara, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Modena. Con il supporto di AICS Modena, ANC Terre del Sorbara, ARCI La Grande, Casa delle Donne contro la violenza, Casa Protetta C.A. Dalla Chiesa, FIAB Modena, La Clessidra, La Marianèna, La Risciò e Salvaiciclisti Bologna e con il sostegno di STI Freight Management.
«La Rainbow Bike è un’iniziativa che tiene insieme tante cose: il valore dei diritti, la forza delle comunità e la felicità di stare insieme - commenta la presidente dell’Unione del Sorbara, Tania Meschiari - Ci tengo in particolare a soffermarmi sulla tappa alla Casa protetta di Ravarino che è diventata nel tempo una piacevole tradizione, e che quest’anno ci riserva un piacere ancora più grande, perché è lì che si concluderà il percorso. Ogni partecipante riceverà un tortellino arcobaleno preparato dagli anziani: un gesto tenero e simbolico, un filo che unisce generazioni diverse intorno all’idea che le differenze non si nascondono, non si vietano, non si negano. Siamo inoltre felici di dare il benvenuto, per il secondo anno consecutivo, al risciò del progetto La Risciò, che arriva da Bologna per sostenere la nostra biciclettata, portando con sé un messaggio potente contro le disuguaglianze e la violenza. La Rainbow Bike è un'occasione, allegra e piena di socialità, per affermare che l’Unione del Sorbara sceglie ancora una volta la strada dell’apertura e del rispetto».
Angelica Polmonari, presidente di Arcigay Modena, registra come «l’Italia resti tra i Paesi europei più arretrati nella tutela delle persone LGBTQIA+, mentre continuano a registrarsi crimini d’odio, discriminazioni e violenze, anche nel territorio modenese. In questo contesto, la quinta edizione di Rainbow Bike assume un valore ancora più importante come momento di visibilità, orgoglio e rivendicazione di pari opportunità e diritti per la comunità LGBTQIA+».
Miriana Fadda, presidente di AGEDO Bologna, aggiunge: «Il sostegno delle famiglie e delle reti amicali è fondamentale nel percorso di scoperta e affermazione delle persone LGBTQIA+. Iniziative come Rainbow Bike danno visibilità soprattutto alle persone più giovani e ricordano che nessuna persona deve crescere sentendosi sbagliata, malata o sola, né essere costretta a scegliere tra essere sé stessa e sentirsi al sicuro».
Infine Cesare Ziosi, presidente di AICS Modena, ribadisce che «AICS Modena sostiene Rainbow Bike perché ne condivide i valori di inclusione, partecipazione, rispetto e contrasto alle discriminazioni. Attraversare insieme i Comuni dell’Unione del Sorbara significa portare sul territorio un messaggio di libertà e appartenenza, valorizzando al tempo stesso la collaborazione tra associazioni, istituzioni e realtà locali».
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