Veronica Pivetti apre la nuova stagione del Teatro del Popolo: a Concordia nasce il suo spettacolo su Brecht
CONCORDIA SULLA SECCHIA – Sarà Veronica Pivetti uno dei volti di punta della nuova stagione del Teatro del Popolo di Concordia, presentata insieme alla sindaca Marika Menozzi e a Claudio Cumani di ATER Fondazione. E proprio il teatro concordiese avrà un ruolo particolare nella nascita del nuovo spettacolo dell’attrice: “Breaking Brecht”, dedicato alla vita e all’opera di Bertolt Brecht, sarà infatti allestito a Concordia nell’ultima settimana di prove prima del debutto del 31 ottobre.
Pivetti sarà in scena insieme a Manuela Mandracchia e Lucia Vasini in uno spettacolo che non porta semplicemente sul palco brani delle opere di Brecht, ma prova a raccontarne soprattutto l’uomo, la vita difficile, le persecuzioni, l’esilio e il rapporto tormentato con il potere.
«Tutti ci riempiamo la bocca con Brecht, ma poi conoscerlo veramente non è così scontato», ha spiegato Pivetti durante la presentazione. L’idea nasce nell’anno del settantesimo anniversario della morte del drammaturgo tedesco e punta a mostrarne anche il lato meno conosciuto: l’ironia, la tenacia, la capacità di continuare a fare teatro nonostante ostacoli e persecuzioni.
Uno spettacolo che avrà anche una forte componente musicale, con riferimenti inevitabili a Kurt Weill, ma anche brani che attraversano epoche e generi diversi, da Puccini a Boris Vian. E sullo sfondo c’è un tema che rende il lavoro particolarmente contemporaneo: la guerra. «Parlare di Brecht e parlare della guerra è inevitabile – ha osservato Pivetti – ed è tragicamente attuale nel periodo che stiamo vivendo».
Per l’attrice, poi, Concordia e la Bassa modenese hanno anche un significato personale: il padre era nato a Mirandola (leggi il nostro articolo). Pivetti ha sottolineato inoltre il valore della riapertura del Teatro del Popolo dopo il terremoto e la qualità del recupero dell’edificio. Sarà proprio qui che vedrà per la prima volta montate le scenografie definitive dello spettacolo: «Questo teatro vedrà proprio nascere lo spettacolo».
Una stagione che punta sui grandi nomi
“Breaking Brecht” sarà l’apertura ufficiale di una stagione che ATER definisce particolarmente ricca. Nel cartellone figurano, tra gli altri, Cristiana Capotondi, protagonista il 15 gennaio de L’attrice, Simone Cristicchi con Franciscus, e Rocco Papaleo, l’11 marzo, con Scheda Bianca, spettacolo ispirato a José Saramago e dedicato al tema della partecipazione democratica e dell’astensionismo. Spazio anche alla danza con la MM Contemporary Dance Company.
Prima dell’avvio ufficiale della stagione, il 2 ottobre è previsto anche un evento speciale fuori abbonamento: il Balletto di Milano con “Viva Verdi”, nell’ambito di Modena Belcanto Festival.
«È un cartellone che privilegia grandi nomi, ma soprattutto spettacoli capaci di aprire un dialogo e un confronto», ha spiegato Cumani, sottolineando la volontà di tenere insieme prosa, musica e danza e di utilizzare il teatro come luogo nel quale costruire comunità. Nell’ultima stagione il Teatro del Popolo ha registrato oltre 4.500 presenze, un risultato giudicato particolarmente significativo per una realtà delle dimensioni di Concordia.
Menozzi: «Il teatro deve essere la casa del territorio»
La sindaca Marika Menozzi ha ricordato che quella appena presentata sarà la quarta stagione realizzata in collaborazione con ATER Fondazione, rapporto che l’amministrazione ha deciso di rinnovare dopo il primo triennio.
Il Teatro del Popolo è l’unico teatro storico del territorio riaperto dopo il sisma e, ha sottolineato Menozzi, deve essere non soltanto il luogo dei grandi spettacoli, ma anche «la casa di chi abita e vive» Concordia e di chi pratica per passione musica, danza e teatro.
Accanto alla stagione principale continueranno così le collaborazioni con le realtà locali, le iniziative rivolte alle famiglie e alle scuole, “Sciroppo di teatro” nelle domeniche pomeriggio e le matinée per gli studenti dall’infanzia alle medie. Prevista inoltre una nuova sinergia con la scuola di musica, sostenuta da un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
«Ci sono bambini che, se non fosse per la scuola e per questa collaborazione, non metterebbero mai piede in un teatro», ha ricordato la sindaca. Dopo i dieci anni di chiusura seguiti al terremoto, le presenze sono progressivamente cresciute: l’obiettivo ora è consolidare il pubblico già affezionato e portare al Teatro del Popolo anche nuovi spettatori.

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