Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
28 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Mirandola, l’ultimo saluto a Pietro e Vincenza: il dolore del figlio Stefano e quell’applauso per ricordarli

MIRANDOLA – Ci sono dolori davanti ai quali anche le parole sembrano inutili. E allora rimangono il silenzio, i ricordi, un abbraccio. E un applauso. È stato questo il momento più intenso dei funerali di Pietro Casari e Vincenza Giannini, i due coniugi uccisi e decapitati nella loro abitazione di via Imperiale, ai quali Mirandola ha dato l'ultimo saluto mercoledì 28 ottobre, nel giorno del lutto cittadino. Un funerale segnato dalla commozione e da una domanda alla quale nessuno riesce a dare risposta: perché?

È proprio da questa domanda, da quel bisogno di capire che continua ad agitarsi dentro chi resta, che don Fabio Barbieri ha preso le mosse durante l'omelia. Non ha cercato spiegazioni per una tragedia che spiegazioni non ne ha. Ha parlato invece di speranza, di quella luce che si continua a cercare anche quando sembra che il buio abbia inghiottito tutto.

Il sacerdote ha richiamato il racconto evangelico delle donne che si recano al sepolcro di Gesù, preoccupate per la grande pietra che ne chiude l'ingresso. Una pietra che temono di non riuscire a spostare e che, invece, trovano già rimossa. È l'immagine scelta per parlare della speranza: la possibilità che qualcosa di buono possa ancora accadere, anche quando tutto sembra perduto.

Ma soprattutto don Fabio ha parlato dell'abbraccio. Quello che gli esseri umani possono offrirsi reciprocamente, anche attraverso i gesti più semplici, e quello che la fede immagina nell'incontro con Dio. A quell'abbraccio ha affidato Pietro e Vincenza, invitando chi rimane a non smettere di accogliere gli altri e di prendersene cura.

Poi ha chiesto silenzio. Non il silenzio imbarazzato di chi non sa cosa dire, ma quello necessario quando le parole non bastano più. Ha invitato i presenti a ricordare qualcosa di bello vissuto insieme a Pietro e Vincenza, un incontro, un momento condiviso, un piccolo episodio della vita quotidiana. Perché anche un ricordo, ha spiegato, può diventare una preghiera. Un modo per ringraziare di aver incontrato qualcuno e di aver condiviso con lui un pezzo della propria vita.

Prima di Stefano, a prendere la parola è stata una vicina di casa. Ha ricordato Pietro e Vincenza per quello che erano nella vita di tutti i giorni: due persone buone, generose, sempre disponibili verso gli altri. Parole semplici, ma capaci di restituire un'immagine dei due coniugi lontanissima da quella terribile che ha segnato gli ultimi giorni. Perché prima di diventare i protagonisti involontari di una tragedia, Pietro e Vincenza erano soprattutto questo: due vicini di casa, due persone conosciute e apprezzate, due presenze familiari nella vita di chi abitava accanto a loro. E nel ricordo di chi li ha conosciuti c'è tutto ciò che la violenza non può cancellare: la gentilezza, la generosità, il bene lasciato agli altri.

Poi è arrivato il momento di Stefano Casari, figlio di Pietro. Ed è stato il momento in cui il dolore è diventato ancora più intimo, più familiare. Un intervento che ha riportato tutti dalla dimensione della tragedia a quella della vita, quella vera, fatta di casa, famiglia, abitudini e piccoli gesti.

Stefano ha ricordato il padre e Vincenza attraverso immagini semplici, familiari. I tortellini, i vasetti d'olio, le attenzioni riservate agli altri. Frammenti di una quotidianità che, dopo una morte così violenta, acquistano un valore immenso. Perché Pietro e Vincenza non erano soltanto le vittime di un delitto che ha sconvolto Mirandola. Erano due persone con una storia, degli affetti, delle abitudini. Persone che avevano costruito rapporti, accolto gente nella propria casa, lasciato qualcosa nella vita di chi le aveva conosciute.

Nelle parole di Stefano è tornata anche l'immagine della pietra. Il peso insopportabile di quanto è accaduto, che grava su chi resta e che bisogna trovare la forza di spostare. Non per dimenticare, non per cancellare quello che è successo, ma per lasciare spazio al ricordo delle persone amate, senza che la violenza della loro morte finisca per occupare tutto.

È forse questo il passaggio più difficile, dopo un delitto tanto atroce: riuscire a ricordare Pietro e Vincenza per come hanno vissuto, e non soltanto per come sono morti.

E allora Stefano ha chiesto qualcosa che durante un funerale non è consueto. Ha chiesto un applauso. Un gesto collettivo, per rendere omaggio al padre e alla matrigna, per far sentire il calore e l'affetto di quanti avevano voluto loro bene.

Un modo per rompere il silenzio senza tradire il dolore. Perché un applauso, in un momento come questo, non è una festa. È un ringraziamento. È il tentativo di restituire, almeno per un istante, a due persone la dignità di una vita intera, dopo che la brutalità del delitto aveva rischiato di ridurre tutto all'orrore degli ultimi momenti.

Mirandola si è fermata per Pietro Casari e Vincenza Giannini. La città ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz'asta. Ma oggi non era il giorno delle indagini, delle accuse o delle ricostruzioni. Era il giorno degli affetti. Di chi resta e deve trovare il modo di continuare a vivere portando con sé un dolore che non si può misurare.

Don Fabio ha chiesto di riempire il silenzio con i ricordi. La vicina di casa ha ricordato la generosità di Pietro e Vincenza. Stefano ha chiesto di riempire quel silenzio con un applauso.

Tre modi diversi di dire la stessa cosa: Pietro e Vincenza sono stati molto più della tragedia che li ha portati via. E meritano di essere ricordati per la vita che hanno vissuto.

Ultime 24h

"Crescere Cavezzo" dopo l'ultimo Consiglio comunale: "600mila euro per la riqualificazione del bocciodromo di via Rosati"
Politica
"Crescere Cavezzo" dopo l'ultimo Consiglio comunale: "600mila euro per la riqualificazione del bocciodromo di via Rosati"
"Il Consiglio ha inoltre aggiornato gli stanziamenti per la refezione scolastica, approvato il bilancio consolidato 2025 e il Documento unico di programmazione 2027-2029" si legge nella nota stampa
Mirandola, l’ultimo saluto a Pietro e Vincenza: il dolore del figlio Stefano e quell’applauso per ricordarli
Il caso
Mirandola, l’ultimo saluto a Pietro e Vincenza: il dolore del figlio Stefano e quell’applauso per ricordarli
Commozione durante i funerali dei due coniugi uccisi nella loro casa di via Imperiale. Don Fabio Barbieri: «Anche i ricordi possono diventare una preghiera». La vicina di casa racconta la loro generosità, poi le parole del figlio Stefano Casari e la richiesta di un applauso per il padre e Vincenza
Vende contenuti per adulti su Onlyfans, ma non dichiara i compensi: influencer modenese accusata di evasione fiscale per 160mila euro
Cronaca
Vende contenuti per adulti su Onlyfans, ma non dichiara i compensi: influencer modenese accusata di evasione fiscale per 160mila euro
Alla 30enne sono state contestate violazioni in materia di imposte dirette, Iva e tassa etica
Concordia, la nuova Sala Mostre di Palazzo Corbelli si apre con "La natura ci parla" di Gianni Mantovani
Vestiti, usciamo
Concordia, la nuova Sala Mostre di Palazzo Corbelli si apre con "La natura ci parla" di Gianni Mantovani
L'inaugurazione è in programma sabato 31 ottobre, alle ore 11
Chiesa gremita per i funerali di Pietro e Vincenza
Il lutto
Chiesa gremita per i funerali di Pietro e Vincenza
L’intera comunità si è stretta intorno alla famiglia dei coniugi uccisi a Mirandola
Bomporto intitola il suo teatro a Franca Valeri
La novità
Bomporto intitola il suo teatro a Franca Valeri
Sabato 31 ottobre la cerimonia ufficiale con Lella Costa e con la figlia dell'artista, Stefania Bonfadelli
Alla vista dei Carabinieri fugge in auto e lancia la cocaina dal finestrino, arrestato
Cronaca
Alla vista dei Carabinieri fugge in auto e lancia la cocaina dal finestrino, arrestato
La vettura è stata raggiunta e bloccata e la sostanza stupefacente è stata recuperata
Una nuova centenaria a Finale Emilia, Marina Orlandi spegne 100 candeline
Il compleanno
Una nuova centenaria a Finale Emilia, Marina Orlandi spegne 100 candeline
A festeggiarla, oltre ai familiari, anche il sindaco Claudio Poletti
SulPanaro Expo

Rubriche

Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Green League: quando la sostenibilità diventa un gioco che migliora la vita
Rubrica - L’app che insegna a prendersi cura dell’ambiente… divertendosi
La scuola non può educare da sola: la sfida è costruire un’alleanza con le famiglie - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La fisica si fa esperienza: viaggio tra macchine del tempo e leggi della natura
Rubrica - Hai mai provato a toccare con mano un raggio di luce o a comprendere i segreti della gravità all'interno di un ex convento?
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia - A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Francesca Monari
PERSONE | Simonetta Calzolari, l’esperta che racconta arte e archeologia nella Bassa modenese
La storia - Un percorso che racconta competenza, tenacia e un amore autentico per il patrimonio
Essere genitori oggi: ascoltare i figli senza rinunciare alle regole - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce

La buona notizia

Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo
Le novità per la salute
Arriva il test su poche gocce di sangue può cambiare la vita di un neonato ( e della sua famiglia)
Dal 12 ottobre in Emilia-Romagna parte il progetto pilota per lo screening della Leucodistrofia metacromatica (MLD), tra i primi in Italia e finanziato con circa 500mila euro di fondi regionali

Curiosità

La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione

chiudi