Fra la Via Emilia e il Rock – Fontaines DC, il nuovo rock parte da Bologna – di Pietro D’Ottavio
Fra la via Emilia e il rock è la rubrica musicale di SulPanaro.net firmata da Pietro D’Ottavio, giornalista che per anni ha raccontato la musica sulle pagine di Repubblica, seguendo concerti, artisti, festival e i protagonisti della scena italiana e internazionale. Con la sua esperienza e la sua conoscenza della storia della musica, D’Ottavio accompagna i lettori in un viaggio tra rock, canzone d’autore, memoria e nuove tendenze, allargando gli orizzonti di SulPanaro ben oltre i confini della Bassa modenese.
*************************************************************************************
Di Pietro D'Ottavio
La band più attesa dell’intero panorama alt-rock presenta dal vivo il suo nuovissimo album “Dopamine Chamber” e mette in scena un assaggio del suo tour estivo che farà tappa a Roma e Milano. Infatti quello in cartellone lunedì 26 all’Unipol Arena di Casalecchio sul Reno, a due passi da Bologna, è l’unico concerto dei Fontaines DC in Italia per la stagione invernale. Insomma un autentico evento live e - non a caso - per l’occasione il gruppo irlandese sceglie il grande palcoscenico dell’Emilia, tutto esaurito da un pubblico che da sempre riconosce la musica di qualità a prescindere dai generi. In effetti i Fontaines DC vanno al di là degli steccati sonori per comporre un autentico caleidoscopio con molteplici vie di fuga. L’orizzonte dei musicisti irlandesi varca ogni confine sonoro per spaziare tra melodie sospese, radici neo-folk, elettronica liquida, riverberi di britpop, memorie dalla new-wave, ruvidità post-punk...
Oltre a una capacità di scrivere testi dotati di una filigrana letteraria grazie a frasi come "Dream fog is calling your man" ovvero “la nebbia dei sogni sta chiamando il tuo uomo” (solo uno stralcio da “Marianne”, il primo singolo del nuovo album che sta conquistando l’attenzione del grande pubblico, evidentemente ispirato da una tragica storia di violenza di genere. La forza evocativa delle parole delle canzoni della band deriva anche da riferimenti letterari di alto profilo, a partire dal mondo della beat generation per arrivare ai grandissimi d’Irlanda, James Joyce in primis.
In questo contesto di suoni e lettere di primo livello, i Fontaines DC non dimenticano di essere una rock-band e anzi, in questo nuovo album, alzano l’asticella della melodia (pur sempre in tonalità minori, che bene vanno a rappresentare la visione distopica della formazione). Fattore che si fa sentire anche in canzoni come “Where Is Gone?”, duetto con la celebre popstar Rosalia.
E anche altri singoli come “Tongue” mettono insieme l’attitudine inquieta della band con aperture pop, andando a costruire strutture in bilico tra diversi territori sonori. Insomma in questo quinto album – che evidentemente sarà in primo piano nella scaletta del concerto – non mancano inni da stadio, seppur obliqui nello stile dei Fontaines DC, ma neanche echi introspettivi affidati in gran parte ai sintetizzatori. E’ così: le chitarre elettriche sono meno protagoniste che in passato, anche se tornano in primo piano in episodi determinanti come “Happy For You”, nella stessa “Tongue” o ancora in “Demolition”. Ma oltre ai nuovi brani, il quintetto irlandese non potrà fare a meno di mettere in scaletta almeno una parte della sua grande antologia. Un repertorio costruito in appena 7 anni, quelli intercorsi tra il debutto discografico di “Dogrel” (uscito nel 2019) e i giorni nostri. Un canzoniere che ormai ha la statura di quello di altre grandi band internazionali, quelle che si sono posizionate nelle alte sfere dell’Olimpo del rock e che ha lasciato una traccia cambiando per sempre il corso della musica.

- Fra la Via Emilia e il Rock - Fontaines DC, il nuovo rock parte da Bologna - di Pietro D'Ottavio
- Manifestazioni di protesta sabato 24 ottobre, è allerta anche a Modena
- Ragazzina picchiata a calci e pugni a Mirandola, ora chi l'ha aggredita chiede scusa
- Un unico funerale per i coniugi Pietro Ferdinando Casari e Vincenza Giannini uccisi a Mirandola
- Meno asfalto, più ombra e strade più sicure: dieci idee per cambiare i paesi della Bassa senza rifare tutto
- Mirandola. Degrado alle ex scuole medie Montanari, ancora tutto fermo
- Essere genitori oggi: ascoltare i figli senza rinunciare alle regole - Di Osvaldo Ramous






























































