Topi ad Albareto, il Comune: “Disinfestazione in corso e situazione monitorata”
MODENA - Occorrerà ancora qualche settimana, ma la situazione in via Jacopo della Quercia ad Albareto si sta avviando alla normalità. L’impianto di derattizzazione applicato subito dopo le segnalazioni dei cittadini sta risultando, infatti, efficace e la popolazione dei ratti si è già ridimensionata significativamente. È quanto emerge dall’ultimo report emesso del Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli” che, assieme alla ditta Biblion, sta intervenendo per risolvere l’infestazione di ratti registrata nella frazione di Albareto.
Dopo le segnalazioni fatte dai cittadini tramite il sistema Rilfedeur il 10 settembre scorso, la macchina comunale della derattizzazione è infatti intervenuta una prima volta il 14 settembre, posizionando tre punti esca. Il 18 settembre è poi seguito un sopralluogo di approfondimento, per una valutazione della numerosità della colonia e pianificare l’ampliamento dell’impianto derattizzante le cui esche, ad azione anticoagulante, impiegano dai 4 ai 6 giorni per eliminare i ratti. Sempre dal 14, inoltre, è iniziato un monitoraggio costante della situazione con il controllo dei consumi delle esche presenti nelle varie postazioni, nelle tane e nelle caditorie, con la relativa implementazione del derattizzante.
“Il monitoraggio della situazione ad Albareto è costate ed entro qualche settimana la colonia sarà ridotta sotto la soglia di avvistamento – assicura l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari – In questa fase però è normale continuare a vedere dei ratti circolare nell’area interessata dall’intervento di derattizzazione, perché il ratticida utilizzato sta iniziando adesso a fare effetto. Per lo stesso motivo è possibile che i cittadini si imbattano in alcune carcasse”. “Quello che mi preme sottolineare in questo momento – ha aggiunto Molinari – è che per risolvere il problema è fondamentale la collaborazione dei cittadini che devono conferire correttamente i rifiuti presso l’area di raccolta. I rifiuti abbandonati, infatti, non solo attraggono i roditori, ma rappresentano una fonte di cibo alternativa alle esche con il rischio di rallentare l’azione di derattizzazione”.
Una volta ottenuto il risultato finale, previsto entro qualche settimana, gli sbocchi delle tane individuate saranno interrati. Nell’area verranno comunque mantenuti in attività almeno quattro erogatori con esca ratticida che saranno controllati settimanalmente. Allo stesso tempo si procederà a verificare l’eventuale presenza di nuove tane, in modo da poter intervenire tempestivamente.
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