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05 Novembre 2026
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Mario Castellazzi, lo speciale legame tra Finale Emilia e “Clamoroso al Cibali!”

di Simone Guandalini FINALE EMILIA - Nel calcio, ci sono partite che rimangono nella storia. Per un gol, un risultato, una giocata. Nel caso di Catania-Inter del 4 giugno 1961, il motivo per cui quella partita viene tuttora ricordata è una frase pronunciata nella radiocronaca, nella trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. La frase, o meglio, l'esclamazione, attribuita a Sandro Ciotti, anche se non esistono registrazioni che possano confermarlo, è il celebre: "Clamoroso al Cibali!" Gli appassionati di sport sanno bene che, ancora oggi, a distanza di quasi 60 anni, l'espressione viene utilizzata per evidenziare un risultato inaspettato rispetto ai pronostici della vigilia. In quel caso, quello dello stadio Cibali di Catania. La vittoria per 2-0 dei padroni di casa contro la favorita Inter, in lotta per lo scudetto. Se la storia della nascita dell'espressione è nota, meno conosciuti sono i legami tra quella partita, disputatasi nella lontana Sicilia, e la provincia di Modena. In particolare, i legami con il comune di Finale Emilia. Eppure, il Comune della Bassa modenese ha giocato un ruolo fondamentale in quel match. Finalese era, infatti, uno dei principali protagonisti, Mario Castellazzi, nato nel 1935 e autore della prima rete del Catania, squadra in cui ha militato in quella stagione e nella successiva, prima di concludere la carriera con la maglia dello Spezia.

La partita

Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo a quel giugno 1961. Ultima giornata di campionato. Catania-Inter è una gara decisiva. Gli etnei sono già salvi. L'Inter, invece, lotta per lo scudetto ed è a due punti dalla Juventus capolista. Fino al giorno prima, in realtà, Juventus e Inter erano prime a pari punti. La Federcalcio aveva, però, annullato la vittoria a tavolino assegnata all'Inter nello scontro diretto, stabilendo che la gara andasse rigiocata. Dunque, i nerazzurri potevano ancora sperare nello scudetto battendo il Catania e i bianconeri nella ripetizione del match. La gara di Catania, date le circostanze, sembrava essere una semplice formalità per i nerazzurri. La differenza di motivazioni tra una squadra in lotta per lo scudetto e una già salva e senza ambizioni avrebbe dovuto essere decisiva. E invece... Invece, i nerazzurri non tennero in considerazione le particolari motivazioni di quel Catania. Nella gara di andata, infatti, l'Inter aveva sconfitto gli etnei col punteggio di 5-0, con ben 4 autoreti tra le fila dei siciliani. A fare scalpore, però, erano state le dichiarazioni a fine partita del tecnico dell'Inter, Helenio Herrera, che aveva definito il Catania una "squadra di postelegrafonici". I siciliani, dunque, non aspettavano altro che il match di ritorno per vendicarsi di quell'onta. Il finalese Mario Castellazzi ricorda così il clima che si respirava nello spogliatoio del Catania, prima della gara diventata famosa per il "Clamoroso al Cibali" esclamato in radiocronaca: "Eravamo un gruppo unito, Prenna era un vero capitano anche fuori dal campo. Ci invitava a casa sua, eravamo decisi a vendicarci". E così, al contrario di quanto pronosticato, in campo non ci fu partita. L'Inter, demoralizzata dall'annullamento della vittoria a tavolino contro la Juventus, soffrì l'impegno e la voglia messi in campo dal Catania. Al 25' arrivò la rete dell'1-0 di Castellazzi, che, a posteriori la descrisse così: "Me lo ricordo benissimo, respinta della difesa dell'Inter, stop di petto e tiro al volo all'incrocio". Dopo l'1-0, il Catania continuò a spingere e lo stesso Castellazzi si vide annullare un'altra rete e colpì una traversa: "Segnai una rete, me ne annullarono un'altra e presi una traversa. Poteva finire anche 4-0". Nella ripresa, poi, arrivò il 2-0 di Calvanese, che spegne definitivamente le ambizioni di scudetto dell'Inter e provoca la famosa esclamazione di Ciotti. Dunque, nonostante possa apparire strano, grazie alla rete e alla grande prestazione di Mario Castellazzi, scomparso nel 2018 a 82 anni, in quel Catania-Inter, c'è anche un po' di Finale Emilia all'origine dell'espressione "Clamoroso al Cibali!"

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