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Addio Aude Pacchioni, partigiana e amministratrice, guida dell’Anpi Modenese

SOLIERA – Addio Aude Pacchioni, combattente partigiana guida dell’Anpi Modenese. Aude Pacchioni, partigiana, pubblica amministratrice, Presidente dell’ANPI provinciale per vent’anni. Aveva 94 anni.
E’ stata anche componente dell’Udi modenese e sindacalista della Federmezzadri nazionale della Cgil. È stata membro della Commissione femminile della Federazione comunista modenese e nell’VIII congresso è stata eletta nel comitato centrale del PCI. Nel ’56 è eletta consigliere comunale a Modena e ininterrottamente sino al 1985. È stata, fra gli altri, anche assessora alla Sanità e Servizi sociali e poi anche al Bilancio e al Patrimonio.

Largo il cordoglio in tutta la provincia

Aude Pacchioni (1926-2021): il cordoglio del sindaco Solomita

“A Soliera Aude ha vissuto gli anni della giovinezza, della guerra e della Resistenza, esperienze fondanti della sua parabola umana e della sua personale statura etico-morale.”

Alla notizia della dipartita di Aude Pacchioni, il sindaco Roberto Solomita esprime profondo cordoglio a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza solierese: “La notizia della scomparsa di Aude Pacchioni colpisce in modo particolare la comunità solierese. Aude infatti era nata qui il 18 dicembre 1926 e ha sempre coltivato un rapporto di calore e attenzione con il suo paese natale dove vive ancora parte della sua famiglia, a cui vanno le nostre più sentite condoglianze. Ai nostri ricorrenti inviti a partecipare ad eventi sulla memoria, Aude ha sempre risposto con estreme disponibilità e generosità, offrendo la credibilità della sua presenza. A Soliera Aude ha vissuto gli anni della giovinezza, della guerra e della Resistenza, esperienze fondanti della sua parabola umana e della sua personale statura etico-morale. Soliera – e per essa questa amministrazione – si impegna a promuovere la memoria della sua figura fra i suoi esempi più luminosi.”

Come recita la nota dell’ANPI, “Aude Pacchioni era cresciuta in una famiglia di piccoli coltivatori diretti da papà antifascista e mamma cattolica praticante, e negli anni di guerra scelse presto da che parte stare. Con l’Armistizio dell’8 settembre ’43 la cascina familiare in via Lama divenne un rifugio per soldati sbandati, feriti e fuggitivi dal campo di concentramento e transito di Fossoli. Dopo aver frequentato la scuola fino alla terza ”avviamento”, appena diciottenne, Aude lavorava come impiegata pendolare alle fonderie Rizzi di Modena. Ai primi bombardamenti il papà la tenne a casa, ma subito iniziarono i suoi contatti e il lavoro clandestino con il Comitato di Liberazione Nazionale. Col nome di battaglia “Mimma” militò nella brigata partigiana “Diavolo” che aveva sede a Carpi, occupandosi delle attività di segreteria, soprattutto delle SAP (Squadre di azione patriottica). A seguito dei bandi di reclutamento emessi dalla Repubblica di Salò, fu poi incaricata dal CLN di prendere servizio al Comune di Soliera al fine di fornire alle famiglie dei giovani dei dintorni saliti in montagna false certificazioni che attestassero la loro presenza al fronte. Così poterono essere evitate perquisizioni e razzie da parte dei tedeschi e dei fascisti. Nei giorni della Liberazione, Aude comprese che il suo impegno doveva continuare per la ricostruzione del Paese, non solo materiale, ma anche politica e morale.”

Il Presidente ANPI Provinciale Modena,  Lucio Ferrari

AUDE PACCHIONI: UNA  DONNA CAPACE, CORAGGIOSA E DI GRANDE  DIGNITA’.

La scomparsa di Aude Pacchioni lascia un grande vuoto nell’ANPI di cui è stata Presidente per quasi vent’anni, ma i suoi insegnamenti sono l’eredità morale che ha lasciato e che facciamo nostri.

 

E’ il comunicato stampa  che l’ANPI provinciale Modena non avrebbe mai voluto scrivere quello per la scomparsa di Aude Pacchioni alla guida della nostra associazione  per molti anni, dal 1999 al 2018.

Quella di Aude è stata  una vita intensa votata all’impegno civile, sociale, a quella politica “sana” che nulla aveva a che fare con il clientelismo e gli interessi personali.

Il suo impegno inizia, da ragazza, durante la Resistenza, quando milita nella Brigata partigiana “Diavolo”. Ricordava i giorni della Liberazione che lei aveva vissuto tra Soliera, suo paese natale e Carpi con il susseguirsi degli incontri, delle assemblee in cui partiti, sindacati, movimenti, associazioni, giovani e donne erano tutti impegnati a gettare le basi culturali per costruire la futura Democrazia.

Ecco, Aude Pacchioni ha fatto parte di coloro che l’hanno costruita la nostra democrazia. Donna intelligente, volitiva, instancabile è stata una capace e lungimirante amministratrice pubblica: Assessore all’Igiene e Sanità e ai Servizi sociali, al Bilancio, al Patrimonio del Comune di Modena.

Impegnata nelle battaglie per i diritti civili ha contribuito alla nascita nel territorio modenese dell’UDI di cui è stata Presidente provinciale dal 1954 al 60’.

Nel 70’ diventa Presidente degli Istituti Ospedalieri di Modena, carica ricoperta fino al ‘77.

 

Nel 1986, dopo trent’anni, si dimette dal Consiglio Comunale di Modena  e diventa Presidente dell’Azienda Speciale per il Diritto allo Studio Universitario e sempre negli anni 90’ ricopre altri importanti incarichi: Presidente dell’Opera Pia “Casa di Riposo” fino a quando, nel 1999, diventa Presidente provinciale ANPI di Modena.

 

L’impegno come  antifascista è stato una costante nella sua vita: si è sempre battuta per quei principi, quei capisaldi da cui, per Aude, non si poteva prescindere, venir meno. Fermo il suo NO ai totalitarismi, intolleranze, razzismi. Lo ha fatto attraverso le pagine di “Resistenza & Antifascismo Oggi”, intervenendo, Instancabile, a celebrazioni, riunioni, congressi portando in ogni occasione il messaggio che era la sua cifra: salvaguardare la democrazia, la Costituzione.

 

Nel 2003 le è stata conferita l’onorificenza di “Ufficiale” secondo l’Ordine al Merito della Repubblica, ma  al di là di incarichi e onorificenze, Aude  è stata una donna coraggiosa che ha saputo affrontare la vita, in ogni sua sfumatura, anche la più cupa, con grande dignità.

 

Aude Pacchioni, la “roccia” non c’è più, ma il suo esempio, i suoi insegnamenti resteranno in noi.  Per sempre.

 

 

 

 

Alberto Bellelli, sindaco di Carpi 

«Ho appena appreso della scomparsa di Aude Pacchioni, partigiana, pubblica amministratrice, Presidente dell’ANPI provinciale per vent’anni, costruttrice di democrazia e di pace nella nostra provincia e nel nostro Paese. Da lei ho imparato tanto, mi mancherà moltissimo! Non posso dimenticare le riunioni nella redazione di “Resistenza Oggi“, la preparazione della Festa nazionale dell’ANPI a Carpi, o quando, per festeggiare la mia laurea, mi accolse con un mazzo fiori e l’abbraccio più affettuoso che si dedica a un nipote.

Anche a nome dell’Amministrazione Comunale, e dei tantissimi carpigiani che l’hanno stimata e benvoluta, mi unisco al lutto di tutta la comunità dell’ANPI, e mi stringo alla sua famiglia»

 

Il movimento Articolo 1

Modena perde un riferimento, Modena perde una grande donna, una combattente per la libertà e la giustizia. Aude, ci mancherai ma ti onoreremo
Stamattina Aude Pacchioni ci ha lasciato. Ci ha lasciato un riferimento certo, una donna alla quale abbiamo guardato con ammirazione per la sua vita esemplare di combattente per la libertà e la giustizia. Il suo contributo, da cittadina appassionata, da donna delle Istituzioni e da militante politica ha lasciato un segno nella evoluzione democratica e sociale del nostro territorio. Un’altra figura fondamentale del riscatto morale e sociale di Modena durante la Resistenza e la Lotta di Liberazione e negli anni della democrazia costruita con la sua amata Costituzione Repubblicana. Se ne va ma il suo segno, il suo passaggio, lascia a tutti noi, alla nostra Comunità che lei tanto amava, al pari di altri suoi compagni e compagne, un inesauribile spinta utile per continuare a combattere per un mondo libero e giusto, per un mondo migliore.
Ci mancherai Aude, ma sapremo onorare il tuo esempio e la tua rettitudine continuando a dare seguito alle battaglie che abbiamo fatto insieme, contro tutte le sovercherie, contro tutti i fascismi, i razzismi e le ingiustizie.
Ti abbiamo guardato con ammirazione, ti abbiamo voluto bene e sarai sempre nei nostri ricordi.
Articolo Uno Modena

Il segretario provinciale del Pd Davide Fava e il segretario cittadino del Pd modenese Andrea Bortolamasi ricordano con grande affetto e immenso rimpianto Aude Pacchioni, ex partigiana, ex amministratore locale, simbolo del percorso che portò Modena fuori dalla dittatura verso la democrazia, la libertà e il buon governo. Aude Pacchioni, 94 anni, è deceduta, dopo lunga malattia, nella mattinata odierna. Ecco il ricordo di Davide Fava e Andrea Bortolamasi:

“Per noi tutti Aude Pacchioni era un simbolo, per il suo coraggio, per la sua lungimiranza, per la sua determinazione. La sua biografia racconta di scelte di vite perseguite sempre nell’interesse della collettività, prima come partigiana, poi come sindacalista, e poi ancora come amministratore locale, sempre dalla parte delle donne e dei più fragili. E’ lei che come assessore contribuisce a costruire, insieme ai sindaci Alfeo Corassori prima e Rubes Triva dopo, il modello di welfare che permetterà alla nostra comunità di crescere nel benessere dopo gli anni durissimi del dopoguerra. Nei racconti di chi ha vissuto quei momenti, si ricorda Aude Pacchioni che girava per la città con in borsa la lista dei bambini ammessi all’asilo o alle colonie estive, la gente la fermava per strada per avere notizie in un rapporto schietto e diretto con i rappresentanti dell’Amministrazione. Una grandissima donna, di una umanità impareggiabile, custode di valori primari, sempre attenta al dibattito politico e democratico. Indomabile anche di fronte ai grandi dolori personali che la vita non le ha certo risparmiato. Aude è stata una dei grandi modenesi capaci di costruire la parte migliore della nostra storia, una protagonista assoluta del ‘900. Aude rappresenta il coraggio e la generosità, la capacità di sacrificio di una generazione che ci ha donato libertà e benessere. Per noi, per il Partito democratico (Aude ha sempre mantenuto la sua iscrizione al Circolo di Modena Est) ma per tutti coloro che l’hanno conosciuta, ha continuato a essere presente e sempre disponibile per un consiglio, uno scambio di vedute, un incoraggiamento, fino all’ultimo. Oggi siamo tutti più soli. Le nostre più sentite condoglianze alla nuora Chiara Barani e al nipote Giovanni Guerzoni”.

PROFONDO CORDOGLIO CGIL PER LA SCOMPARSA DI AUDE PACCHIONI

 

È morta stamattina Aude Pacchioni, all’età di 94 anni, staffetta partigiana, una vita impegnata per la sua città con vari ruoli nella vita politica e pubblica dal dopoguerra ad oggi.
Agli esordi della sua carriera politica è anche componente dell’Udi modenese e sindacalista della Federmezzadri nazionale della Cgil. È stata membro della Commissione femminile della Federazione comunista modenese e nell’VIII congresso è stata eletta nel comitato centrale del PCI. Nel ’56 è eletta consigliere comunale a Modena e ininterrottamente sino al 1985. È stata, fra gli altri, anche assessore alla Sanità e Servizi sociali e poi anche al Bilancio e al Patrimonio. Nel 1999 è stata presidente dell’Anpi modenese sino al 2018, incarico che ha ricoperto con prestigio e autorevolezza e molto ascoltata anche a livello nazionale.

Nel suo ruolo di presidente dell’Anpi modenese ha spesso condiviso con la Cgil e le associazioni democratiche della società civile, le battaglie per la difesa della democrazia, dei diritti, della libertà dei valori di giustizia sociale e contro ogni deriva xenofoba è razzista, e con uno sguardo sempre rivolto al futuro. La Cgil la ricorda come una delle persone pubbliche che ha più contribuito alla trasformazione sociale economica e politica dell’attuale società di Modena.

Aude Pacchioni va ricordata per la coerenza del suo impegno per una società più giusta e pienamente democratica, per la sua curiosità verso le nuove generazioni. Quando lasciò la presidenza dell’Anpi alla vigilia del suo 92esimo compleanno, lo fece proprio nell’ottica di valorizzare le generazioni più giovani.

La Cgil la ricorda come una  compagna appassionata, generosa e sempre in prima fila per una società più giusta, equa, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti.

Anche la Cisl piange la scomparsa di Aude Pacchioni: “«Ha incarnato l’antifascismo e ha dedicato la sua vita alla costruzione di una società modenese libera e democratica – dichiara il segretario generale William Ballotta – Aude Pacchioni è stata e sarà sempre un esempio per chi, anche nel sindacato, s’impegna per il benessere non solo economico della nostra comunità».

“Aude Pacchioni è stata partigiana coraggiosa, donna impegnata nelle Istituzioni, amministratrice pubblica. Ma soprattutto, è stata un esempio: di come si possa servire il proprio Paese e la propria comunità con passione e competenza, avendo come faro niente altro che il bene comune”. E’, invece, il ricordo del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “E’ stata un punto di riferimento. Aude ha dedicato la propria vita all’impegno per la collettività- sottolinea Bonaccini-, rendendo concreti e difendendo i valori nei quali si crede. Per me, poi, è una perdita anche sul piano personale: mi ha insegnato tanto e per la mia generazione ha rappresentato un modello, con la sua vita davvero esemplare. Mi stringo con affetto sincero ai famigliari, ai quali va il cordoglio mio personale e della Giunta regionale, per ricordare la sua figura e l’insegnamento che ha dato a tanti di noi. Vicinanza che esprimo a nome dell’intera comunità emiliano-romagnola”.

Il deputato Pd Piero Fassino, eletto nel collegio Modena-Ferrara, la ricorda così: “Nella vita di Aude Pacchioni c’è la storia del nostro Paese e di quelle donne che con coraggio generosità, dedizione hanno combattuto per restituire libertà all’Italia e poi hanno costruito la democrazia facendone diventare protagoniste grandi masse. Partigiana, sindacalista, amministratrice con i sindaci Corassori, Triva, Bulgarelli e Del Monte, dirigente di partito, ha dedicato ogni sua energia al bene della comunità modenese. E ancora in questi ultimi anni da presidente dell’Anpi di Modena è stata in prima linea nel contrastare ogni forma di rigurgito neofascista, di intolleranza, di razzismo, di violenza. Grazie Aude. Ti porteremo sempre nei nostri cuori”.

Anche il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei ha voluto esprimere il proprio cordoglio: “Un simbolo della Resistenza partigiana, protagonista della ricostruzione postbellica e della nascita del modello emiliano di welfare; un esempio di tenacia, lungimiranza e impegno al servizio della giustizia sociale e dei più deboli”.

Il presidente del Consiglio Comunale di Modena Poggi ha, invece, annunciato che, nella seduta di giovedì 14 gennaio, ci sarà un momento di commemorazione. In un messaggio di cordoglio a nome di tutti i gruppi consiliari, Poggi ha sottolineato il suo lungo impegno come amministratrice pubblica caratterizzato “da una forte determinazione e grande apertura e capacità di dialogo”. Aude Pacchioni è stata eletta in Consiglio comunale la prima volta nel 1956 ed è stata confermata, ininterrottamente, in tutte le elezioni fino al 1985. In quei trent’anni ha ottenuto incarichi come assessore con i sindaci Alfeo Corassori, Rubes Triva, Germano Bulgarelli e Mario del Monte.

Queste, invece, le parole del sindaco di Modena Muzzarelli: “Parlare di Aude significa per me parlare di una persona di famiglia, una di quelle che hai sempre amato. Il bene comune era al centro della sua vita: la valorizzazione della comunità, la sua crescita e il ruolo di tutte e tutti per la conquista della democrazia e dei diritti, passo dopo passo. Era consapevole – aggiunge il sindaco – che avremmo vissuto meglio solamente mantenendo le conquiste ottenute con tanti sacrifici, a partire dalla stagione della Resistenza: i diritti, il lavoro, il ruolo delle donne nella società, il rispetto e l’amore per le istituzioni democratiche” Muzzarelli ricorda come “non avesse ancora 17 anni quando, con l’Armistizio dell’8 settembre 1943, la cascina familiare divenne un rifugio per soldati sbandati, feriti e fuggitivi dal campo di concentramento e transito di Fossoli. Poco dopo iniziò l’attività clandestina con il Cln e militò nella brigata partigiana Diavolo con il nome di battaglia di Mimma”. “Aude era un grande patrimonio per tutta la comunità modenese, un’autentica Madre della Repubblica – continua Muzzarelli – e rappresentava un riferimento per tutti noi che sapevamo di potere sempre contare sui suoi consigli lucidi, ispirati alla storia democratica di Modena, con i valori di democrazia e libertà a guidarla per tutta la vita. Quei valori erano nel suo cuore e sono la sua preziosa eredità, insieme all’antifascismo, che è memoria ed è al contempo il suo lascito per assicurare che quel passato non torni. Così com’era sensibile e intelligente nella vita pubblica, sempre disponibile per la comunità – conclude il sindaco -, lo era anche in quella privata, composta per la perdita del figlio e l’amore espresso per il nipote”.

Anche Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino, ricorda Aude Pacchioni: “Oggi è davvero un giorno molto triste. Tutti noi, la nostra comunità e il Paese intero, abbiamo perso moltissimo: un’amica, una grande donna, una figura esemplare, nonché un vero e proprio riferimento e pilastro portante per la nostra democrazia. Aude ha lavorato tutta la vita, costantemente e incessantemente, perché potessimo raccogliere il suo testimone e a noi tocca certamente non lasciarlo cadere, e anzi proseguire con impegno nella realizzazione di una società civile che sia la migliore possibile. La porteremo certamente nel cuore e nel nostro agire quotidiano. Un ringraziamento e un bacio ad Aude”.

Tra i tanti messaggi di cordoglio per la scomparsa di Aude Pacchioni, anche quello di CNA: “Se oggi siamo liberi, liberi di lavorare, liberi di scegliere, lo dobbiamo a donne come Aude, che dopo avere combattuto per la liberà, ha fatto sì che questa si concretizzasse in uno sviluppo per l’intera comunità. Da oggi non è più con noi, ma il suo esempio rimarrà per sempre”, commenta il presidente Claudio Medici.

Rifondazione Comunista saluta con cordoglio la scomparsa di Aude Pacchioni: “Era l’emblema a Modena di una generazione di donne che ha dedicato la propria vita alla lotta sociale. Partigiana, operaia, sindacalista, è stata presidente provinciale dell’Unione Donne in Italia e ha poi rivestito ruoli istituzionali. È stata una delle protagoniste di una politica ormai scomparsa, che ha creato quel modello emiliano di welfare che è stato di ispirazione e guida per tutte le persone che credono in un sociale basato su criteri di uguaglianza ed equità. In particolare ha curato l’apertura dei primi asili nido e delle Case per Anziani.Ha dedicato gli ultimi anni all’ANPI, di cui è stata instancabile presidente provinciale. Il suo insegnamento è in tutta la sua vita, che ci porta non solo a piangerla ma a sforzarci di seguire il suo esempio”.

Per Elisabetta Gualmini, eurodeputata del Pd, invece, “’il ricordo di Aude Pacchioni è unito a quello della lotta al fascismo e dell’affermazione dei diritti delle donne. Aude Pacchioni è stata tra le fondatrici dell’idea emiliano-romagnola di welfare inteso come strumento di cittadinanza e legato alla partecipazione e alla cultura del lavoro. Donna e amministratrice dai profondi valori democratici, rimangono attualissime le sue battaglie per la realizzazione di asili nido e per l’assistenza agli anziani, ma anche per la scuola e per i diritti delle donne”.

 

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