Matrimoni: Covid pass, buffet e ballo, le regole del nuovo protocollo
Non servirà un "Covid manager" ogni 50 invitati, come era stato proposto inizialmente, ma gli invitati dovranno essere in possesso del Covid pass o certificato verde: queste le principali novità contenute nel protocollo per i ricevimenti dopo matrimoni e altre funzioni religiose o civili (possibili a partire dal prossimo 15 giugno), preparato da un pool di esperti e approvato venerdì 21 maggio dal Comitato tecnico-scientifico, che consente banchetti anche al chiuso (anche se quelli all'aperto rimangono preferibili) e la possibilità di ballare. Rimarrà, naturalmente, come in ogni altra situazione, l'obbligo di indossare le mascherine durante i ricevimenti. Di seguito, nel dettaglio, le nuove regole:
Numero degli invitati
E' previsto solo formalmente un limite altissimo al numero degli invitati (1.000 persone), anche se, naturalmente, i ricevimenti andranno effettuati in modo da evitare il formarsi di code o assembramenti. Il numero dei partecipanti sarà determinato solo dagli spazi a disposizione
Covid pass per gli invitati
Gli ospiti dovranno dimostrare di essere stati vaccinati (se con la prima dose, oltre i 15 giorni precedenti, se con due dosi, nessuna limitazione), guariti dal Covid, o di avere fatto un tampone nelle 48 ore precedenti. Gli invitati dovranno, comunque, sottoporsi alla misurazione della temperatura.
Tavoli e buffet
Secondo quanto stabilito dal protocollo, la distanza minima tra i tavoli al ricevimento dovrà essere di due metri. Il buffet, invece, non potrà essere servito con la classica modalità self-service, ma è, invece, consentita una "distribuzione da parte del personale di sala". Si può allestire un buffet al tavolo "solo in confezioni monoporzioni".
Musica e ballo
Eventuali gruppi musicali presenti ai ricevimenti dovranno distanziarsi dal pubblico di almeno tre metri, e dovranno indossare la mascherina durante gli spostamenti. Si potrà, inoltre, ballare, all'esterno, mentre all'interno "gli eventi con ballo andranno organizzati con tempistiche predefinite, garantendo una superficie pro capite pari a 2 metri quadri, potenziando il ricambio d’aria dei locali".
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