Holostem, futuro incerto dopo il passo indietro dell’investitore: sindacati e Rsu chiedono risposte al Mimit
MODENA – Il futuro di Holostem torna a essere incerto. A meno di tre anni dall’acquisizione da parte della Fondazione Enea Tech e Biomedical, l’azienda biotech modenese si trova nuovamente in una fase delicata. A segnalarlo sono Filctem Cgil Modena e la Rsu aziendale, dopo la comunicazione del mancato ingresso nella compagine societaria del nuovo investitore privato.
Secondo quanto riferito da sindacato e rappresentanza dei lavoratori, all’inizio del 2026 si era concluso positivamente il percorso per individuare un nuovo azionista. A maggio, spiegano Filctem Cgil e Rsu, l’operazione risultava definita e autorizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nelle ultime settimane, però, ai dipendenti sarebbe stato comunicato che l’investitore non entrerà più nella società, mentre le risorse finanziarie disponibili sarebbero in esaurimento.
Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non garantirebbe al momento la continuità aziendale nemmeno per il mese di luglio 2026. Da qui la richiesta di un intervento urgente del Mimit, chiamato da Filctem Cgil e Rsu a chiarire le prospettive dell’azienda e a indicare un percorso per salvaguardarne l’attività.
Il sindacato e la Rsu chiedono inoltre chiarimenti su come si sia arrivati a questo punto. In particolare, domandano se siano stati valutati scenari alternativi e piani di continuità nel caso in cui l’accordo con il nuovo investitore non fosse andato a buon fine. A loro giudizio, la situazione sta generando forte preoccupazione tra lavoratori, pazienti e comunità scientifica.
Holostem è considerata una delle realtà più avanzate del panorama biotech italiano ed europeo. È stata la prima azienda ad aver ricevuto l’autorizzazione alla commercializzazione in Europa di un farmaco di terapia avanzata, aprendo nuove prospettive terapeutiche per pazienti affetti da patologie rare e gravemente invalidanti. È inoltre tra le cinque aziende italiane ad aver ottenuto fondi europei per progetti di ricerca e sviluppo sulle malattie rare ed è coinvolta nei tavoli europei per la costruzione di una rete di centri di eccellenza dedicati alle terapie avanzate.
Alla rilevanza scientifica si aggiunge quella produttiva: l’azienda dispone della più grande officina farmaceutica italiana autorizzata da Aifa, con 17 stanze dedicate alla produzione e allo sviluppo di trattamenti innovativi.
Per Filctem Cgil e Rsu, il rischio è la dispersione di oltre quindici anni di competenze, attività di ricerca e applicazioni cliniche rivolte ai pazienti. “Holostem non è solo il nome di un’azienda, ma la speranza e il futuro di molti pazienti”, sottolineano i rappresentanti dei lavoratori.
In attesa di risposte dal Ministero, Filctem Cgil Modena e Rsu Holostem hanno chiesto e ottenuto la convocazione di un tavolo regionale sulla crisi. L’assemblea dei lavoratori ha inoltre approvato all’unanimità un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero, che sarà messo in campo in assenza di risposte rapide e concrete.
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