Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
07 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Pazienti oncologici, cure palliative precoci alleviano il dolore e ne migliorano il linguaggio

Uno studio di ricerca condotto da Unimore, assieme ad importanti Istituti Nazionali ed Internazionali, ha evidenziato come un intervento di cure palliative/supportive precoci (ePSC) può alleviare il dolore del paziente oncologico, ma anche migliorarne la semantica del dolore rispetto a quella di un individuo sano. Una persona sana quando si parla di terapie oncologiche riversa una carica emozionale che si rispecchia in un linguaggio associato al dolore peggiore rispetto ad una persona malata sottoposta ad una cura palliativa precoce.

Il dolore oncologico, si legge nel comunicato stampa di Unimore, è il paradigma del dolore totale (sofferenza) e rappresenta il sintomo più complesso e invalidante per il paziente oncologico e per la sua famiglia. Si manifesta a livello fisico, psicologico e spirituale, impattando negativamente sulla qualità di vita e impedendo di affrontare l’iter della malattia, così come le terapie, con la giusta serenità. Il primo passo è comprendere e valutare l’impatto di tale dolore, nella sua complessità. Il modo migliore per farlo è attraverso l’ascolto delle parole del paziente.

Lo studio, utilizzando un approccio psicolinguistico, ha dimostrato come i pazienti oncologici ed onco-ematologici, in cure palliative precoci, attribuiscano alle parole associate al dolore un significato semantico e affettivo più “positivo” rispetto a un gruppo di individui sani.

La ricerca “Different semantic and affective meaning of the words associated to physical and social pain in cancer patients on early palliative/ supportive care and in healthy, pain-free individuals”, pubblicata sulla rivista PLOS ONE, è stata condotta dalla dott.ssa Eleonora Borelli, Assegnista di Ricerca di Unimore presso la Cattedra e Struttura Complessa di Ematologia, diretta dal Prof Mario Luppi, presso l’Ambulatorio di Cure Supportive/Palliative precoci del Day Service dell’Ospedale di Carpi (USL Modena), di cui è responsabile la dott.ssa Elena Bandieri presso la Medicina Oncologica diretta dal Dr Fabrizio Artioli, e presso l’Unità di Day Service di Ematologia della Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, coordinata dal prof Leonardo Potenza.

“Diversi studi hanno dimostrato come il dolore, e le parole che utilizziamo per descriverlo, interagiscano vicendevolmente, con conseguenze sia a livello comportamentale che a livello neurale. Per esempio, -afferma la dott.ssa Eleonora Borelli di Unimore - si è visto come l’uso di parole associate al dolore aumenti l’incidenza del dolore stesso e ne abbassi la soglia di percezione, arrivando a contribuire alla sua cronicizzazione. Il dolore condizionerebbe quindi l’individuo che ne soffre al punto da modificarne il linguaggio, distorcendo il significato che egli attribuisce alle parole associate al dolore, con ripercussioni su diversi livelli. Attraverso un intervento di cure palliative/supportive precoci (ePSC) si può correggere questa distorsione addirittura ridimensionando e migliorando la semantica del dolore rispetto a quella di un individuo sano”.

Lo studio ha coinvolto 190 pazienti e 124 controlli ai quali è stato somministrato un questionario per valutare le caratteristiche semantiche ed emozionali delle 94 parole associate al dolore fisico e psicosociale più frequentemente utilizzate durante il colloquio medico-paziente.

“I pazienti arrivano in ambulatorio con un dolore oncologico severo. La componente fisica di questo dolore - afferma la dott.ssa Elena Bandieri, Oncologa palliativista Responsabile dell’ambulatorio di Carpi - viene rapidamente controllata grazie all’uso appropriato di farmaci analgesici. A noi, però, interessava studiare in particolare la sofferenza legata alla componente psichica, relazionale, spirituale, attraverso uno studio sul linguaggio del dolore, attendendolo fortemente compromesso nei pazienti rispetto ai controlli sani. Invece, abbiamo riscontrato una semantica addirittura più “positiva”, più funzionale rispetto a quella degli individui sani, come se fossero riusciti a trovare una sorta di adattamento. Non solo, ma la struttura psicolinguistica risultava essere coerente con gli interventi del nostro programma di cure palliative precoci, basato su una comunicazione medico-paziente che consente una relazione di cura. È dunque plausibile pensare che sia l’impatto comunicativo/relazionale delle cure palliative precoci a correggere la compromissione della semantica dovuta alla precedente condizione di dolore, consentendo anche di lenire la sofferenza, dopo avere garantito con un uso di analgesici adeguati la risoluzione dei dolori fisici. Dallo studio, infatti è emerso che le parole associate al dolore fisico e psicosociale impattavano meno sui pazienti che sui controlli”.

Questo risultato suggerisce come un intervento di ePSC possa migliorare la capacità di gestire il carico semantico e affettivo della malattia. Il dato è coerente con il risultato secondo cui il paziente percepiva le parole di dolore psicosociale come più negative, più attivanti, e associate a un dolore più intenso e spiacevole rispetto alle parole di dolore fisico. Infatti, nelle ePSC il dolore fisico viene risolto nei primissimi giorni da un’appropriata gestione farmacologica analgesica, mentre il dolore psicosociale (sofferenza), per la sua stessa natura, richiede un intervento comunicativo/relazionale più a medio-lungo termine, ragione per cui le cure palliative risultano più efficaci se inserite precocemente nell’iter terapeutico del paziente. Inoltre, questo spiegherebbe perché i pazienti, ma non i controlli, abbiano definito le parole di dolore psicosociale più familiari rispetto alle parole di dolore fisico: la relazione terapeutica in ePSC, una volta risolto il sintomo fisico del dolore, si focalizza sul sintomo psicosociale, rendendolo un tema ricorrente durante i colloqui settimanali con l’equipe palliativa.

“Questo Studio - precisa il prof. Mario Luppi, Direttore della Cattedra e Struttura Complessa di Ematologia della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - si inserisce in un Progetto di Ricerca e Formazione più ampio, all’ interno del nostro gruppo di Lavoro sulla Comunicazione medico-paziente, nel contesto clinico delle ePSC. Le ePSC nascono 10 anni fa e rappresentano un innovativo modello assistenziale rivolto ai pazienti onco-ematologici, precocemente nella storia clinica, ovvero alla diagnosi di malattia avanzata. Si sono dimostrate in grado di consentire una migliore qualità di vita, minore depressione, minore gravità dei sintomi, miglior controllo del dolore, migliore consapevolezza prognostica, minore uso di terapie aggressive nel fine vita e, non ultimo, una più lunga sopravvivenza. Non è ancora chiara la dinamica attraverso la quale le ePSC siano associate a questi benefici, ma è sempre più evidente il ruolo chiave che riveste la comunicazione/relazione medico-paziente. Data l’importanza che il linguaggio riveste in questa relazione, la psicolinguistica, che si occupa di comprendere i meccanismi cognitivi ed emotivi coinvolti nella produzione e nella percezione del linguaggio, può arricchire la ricerca sulle ePSC fornendo una prospettiva del tutto nuova e inedita.

“Dal momento che il linguaggio media il modo in cui le persone vivono la malattia e ha il potenziale di influenzarne attivamente il decorso, afferma il prof. Leonardo Potenza di Unimore - il linguaggio e la relazione medico-paziente devono necessariamente essere considerati strumenti terapeutici a tutti gli effetti”.

“Complimenti per l’ottimo lavoro scientifico frutto di un grande gruppo di ricerca - afferma il Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia DAI4 AOU Modena Giuseppe Longo - che da anni produce oltre che un’ottima attività assistenziale, una continua ed importante attività di ricerca sul tema della early palliative care e della terapia di supporto più in generale”.

L’ ispirazione ed ideazione di questo studio multidisciplinare è stata condivisa con il Rettore Prof. Carlo Adolfo Porro e si avvale di prestigiose e autorevoli collaborazioni Internazionali quali il Professor Eduardo Bruera, Direttore del Department of Palliative, Rehabilitation and Integrative Medicine, Division of Cancer Medicine, The University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston, TX, pioniere mondiale delle Cure Palliative in Onco-ematologia, il Professor Fabio Efficace, Chairman del “Working Party on Quality of Life and Symptoms” della Fondazione GIMEMA e Chair EORTC Quality of Life Group e Professore alla Nortwestern University di Chicago, USA. Hanno inoltre collaborato al progetto il Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Unimore, Prof.ssa Fausta Lui e la Prof.ssa Cristina Cacciari, oggi in pensione, ma autorevole “maestra” della dott.ssa Eleonora Borelli.

Ultime 24h

Nicola Musiani ucciso a botte a Cervia, chiesto il giudizio immediato per 5 giovani: il sesto, un 17enne di origini modenesi è ai domiciliari
Cronaca
Nicola Musiani ucciso a botte a Cervia, chiesto il giudizio immediato per 5 giovani: il sesto, un 17enne di origini modenesi è ai domiciliari
Il 53enne è stato colpito a calci, pugni, sassate, ferito con bottiglie e raggiunto dal lancio di una bicicletta.
Dal Comune di Carpi 40mila euro per riqualificare l'area di via Lago di Bolsena
Il contributo
Dal Comune di Carpi 40mila euro per riqualificare l'area di via Lago di Bolsena
Nelle prossime settimane, l'amministrazione incontrerà i residenti per illustrare gli interventi previsti.
A Cesenatico 26 tartarughe marine recuperate dai pescatori in una sola notte
Animali
A Cesenatico 26 tartarughe marine recuperate dai pescatori in una sola notte
Si tratta di un numero "eccezionale", che porta il nuovo record a quasi tre volte quello precedente, fermo a nove esemplari.
Castelfranco Emilia, impegno straordinario della Polizia Locale per garantire sicurezza nei luoghi di socialità
I controlli
Castelfranco Emilia, impegno straordinario della Polizia Locale per garantire sicurezza nei luoghi di socialità
Non solo tutela e controllo del territorio, ma anche sanzioni verso gli infrattori del codice stradale e una particolare attenzione verso la mobilità leggera.
Modena, conclusi i lavori di realizzazione del nuovo Parco dell’Inclusività
La novità
Modena, conclusi i lavori di realizzazione del nuovo Parco dell’Inclusività
Conclusi i lavori di realizzazione del nuovo Parco dell’Inclusività
Modena, fermato per un controllo aggredisce un agente e fugge: aveva droga, un coltello e guidava senza patente
I controlli
Modena, fermato per un controllo aggredisce un agente e fugge: aveva droga, un coltello e guidava senza patente
La persona è stata denunciata per resistenza, il possesso della sostanza stupefacente e per il porto abusivo di un coltello fuori dalla propria abitazione.
Modena, investimento da 960mila euro per migliorare la sicurezza, la vivibilità e il presidio del comparto compreso tra l'autostazione e il parco Novi Sad
Il contributo
Modena, investimento da 960mila euro per migliorare la sicurezza, la vivibilità e il presidio del comparto compreso tra l'autostazione e il parco Novi Sad
Tra quelli infrastrutturali e tecnologici rientra la riqualificazione del presidio integrato di Polizia Locale e Polizia di Stato.
SulPanaro Expo

Rubriche

Pensiero libero in tempi complessi
Gambro, il futuro industriale non può essere una scommessa a Medolla - di Osvaldo Ramous
Il caso - L’accordo tra Vantive e Rockwell Medical apre una nuova fase per lo stabilimento e i suoi circa 500 lavoratori. Servono un piano industriale verificabile, investimenti e impegni sull’occupazione
Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Pensiero libero in tempi complessi
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi