Morti sul lavoro, solidarietà e scioperi in tutta la provincia
In seguito alla morte sul lavoro di Laila El Harim, avvenuta lo scorso martedì 3 agosto nell'azienda Bombonette di Camposanto, continuano le adesioni agli scioperi da parte dei lavoratori della provincia di Modena. Di seguito, il comunicato stampa diffuso dalla Cgil Modena:
"Oggi, 5 agosto, è un’altra giornata di lotta per la provincia di Modena, dove migliaia di lavoratori e lavoratrici stanno esprimendo tutta la loro rabbia e tutta la loro indignazione dopo l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro. E purtroppo, la strage non è finita: siamo costretti infatti a piangere un’altra vittima di questa vera e propria guerra che si combatte sulla pelle di chi lavora. Ieri sera (4 agosto), infatti, un operaio edile dipendente di un’azienda del modenese è rimasto vittima di un nuovo infortunio mortale, in un cantiere fuori provincia, andando purtroppo a confermare quello che sta continuando ad essere uno spaventoso trend di morte. La mobilitazione intanto prosegue e, come Cgil Modena, non possiamo che esprimere grande soddisfazione per la straordinaria risposta messa in campo dai lavoratori e dalle lavoratrici del territorio, in un periodo di chiusure parziali e totali delle aziende e con tante persone in ferie. Sono ormai una cinquantina le aziende dove è stato proclamato sciopero (nelle ultime ore si sono infatti aggiunte, tra le altre, Evologica, Aviva, Pam Panorama, Cirfood, Area di servizio Secchia Ovest, Beckett, Bosch, Motovario, PM Oil & Steel, Rossi Motoriduttori, Gruppo Fini, Proclain Hydraulics e l’intero settore metalmeccanico dell’Area Nord) e sono più di 100 gli ordini del giorno delle rappresentanze sindacali e delle maestranze arrivati da ogni parte della Provincia che riaffermano, con sempre più fermezza, quanto tutto questo sia del tutto inaccettabile. Il tempo dei proclami e delle vuote dichiarazioni è finito. Esigiamo risposte concrete, non solo a livello nazionale, ma anche dalle istituzioni locali e dal mondo delle imprese. A questa grande mobilitazione, nata in poche ore e che coinvolge trasversalmente cittadini, pensionati, lavoratori di tutti i settori e tutti i territori provinciali, bisogna dare continuità: ancora una volta i lavoratori e le lavoratrici dimostrano di essere la parte sana della società, di muoversi secondo principi di grande solidarietà. Ancora una volta si dimostra quanto l’unità del mondo del lavoro sia l’unico strumento per dare forza e voce a chi forza e voce non ha".
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