Mirandola, 28 bimbi fuori dal nido comunale, genitori in rivolta
MIRANDOLA - Ben 28 bambini dai 3 mesi all'anno di età sono stati esclusi dalla sezione lattanti del nido di Mirandola per mancanza di posti, che in totale, per questa sezione, sono solamente 14. E' quanto emerge da un post pubblicato da una mamma mirandolese in uno dei gruppi Facebook cittadini.
Il problema è di una certa rilevanza, in quanto per i genitori, una volta tornati al lavoro, non sempre è possibile assumere una babysitter per tutta la giornata e dunque la scelta - rileva la mamma nel post - rischia di diventare quella tra avere figli o lavorare. Il problema non riguarderebbe solo Mirandola: nei commenti al post, la mamma mirandolese fa riferimento anche ad altri comuni dell'Area Nord, in cui la situazione sarebbe molto simile, tra cui Cavezzo. I nidi di alcuni comuni, come San Felice, Concordia e San Possidonio, invece, accetterebbero solo bambini più grandi, chi a partire dai 9 mesi, chi dai 12. Incerta la situazione a Medolla.
La protesta si allarga anche ad altri genitori. Scrive una famiglia esclusa:
#raccoltafirme #asilonido Stiamo organizzando una raccolta firme per l'asilo nido da mandare al comune. Quest'anno per la sezione lattanti 35 domande per 7 posti disponibili e a Mirandola NON esistono nidi privati che tengano bambini così piccoli. Come è possibile che un polo biomedicale così grande non aiuti le mamme a tornare al lavoro?! Io e alcune mamme ci stiamo mobilitando per raccogliere le firme e presentare un ricorso al comune, chiederemo anche incontro con sindaco o suo delegato.Interpellata in proposito, l'Amministrazione comunale di Mirandola fa sapere di "essere impegnata a porre rimedio ad una criticità che si trascina da troppo tempo. Ben conscia, infatti, della situazione, che perdura da decenni, l’Amministrazione aveva già sollevato il problema attivando un confronto con il servizio educativo 0-6 dell’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord, ed è attualmente impegnata insieme a UCMAN e al servizio Lavori pubblici del Comune di Mirandola, al fine di ricercare la soluzione migliore per andare incontro alle esigenze delle famiglie mirandolesi e superare questa storica criticità, acuitasi nell’ultimo anno".
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