Regione Emilia-Romagna presente alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil del 16 ottobre
“La Regione Emilia-Romagna sarà a Roma per esprimere la propria solidarietà alla Cgil e a tutte le lavoratrici e i lavoratori, dopo i gravi episodi della settimana scorsa. E per riaffermare la forza dei principi di democrazia, libertà, solidarietà sanciti nella Costituzione italiana e alla base di ogni consesso civile- afferma il presidente Stefano Bonaccini-. Valori sanciti nel nostro Statuto regionale e condivisi dalla comunità dell'Emilia-Romagna. Gli stessi che qui hanno portato alla nascita di forti reti sociali e di un tessuto socio-economico che guarda al lavoro e ad una crescita sostenibile. Sono la bussola che ci sta permettendo di uscire dalla pandemia e dall'emergenza sanitaria con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Per questo diciamo no a qualsiasi rigurgito di ispirazione fascista e illiberale, a prevaricazioni e violenze come quelle cui abbiamo assistito lo scorso sabato".
Alla manifestazione, inoltre, ci saranno almeno 2mila modenesi, fanno sapere Cgil, Cisl e Uil attraverso un comunicato stampa. Da Modena e provincia partiranno 35 pullman, un treno speciale e numerose auto. Per prenotarsi occorre contattare i delegati di Cgil Cisl Uil nei luoghi di lavoro, i funzionari di categoria e le sedi sindacali. Come previsto dalle norme, per partecipare alla manifestazione è necessario il green pass.
«Dopo gli avvenimenti di sabato scorso a Roma, culminati nell’assalto alla sede della Cgil con metodi fascisti che ricordano i momenti più bui della storia del Paese, abbiamo deciso una risposta ferma e immediata – dichiarano i segretari generali di Cgil Modena Manuela Gozzi, Cisl Emilia Centrale William Ballotta e Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari.
La manifestazione antifascista e per il lavoro di dopodomani esprime soprattutto un’idea di Paese nel quale non ci sia posto per forze eversive che si richiamano al disciolto partito fascista. Riaffermiamo i valori della nostra Costituzione: la dignità della persona, il lavoro, la libertà, l’uguaglianza, l’etica e la democrazia.
L'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil, l’ultimo e più grave episodio di una lunga scia di minacce e intimidazioni rivolte da mesi a dirigenti e strutture sindacali di ogni livello, è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano e al mondo del lavoro – sottolineano Gozzi, Ballotta e Tollari - I sindacati, decisi ad andare avanti senza paura nella battaglia per il bene comune, chiedono che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano sciolte per legge e insistono affinché si apra un confronto con il Governo per discutere le priorità del Paese, a partire dal lavoro e la sua sicurezza, la crescita, gli investimenti, la lotta alla diseguaglianze.
Per questo – concludono i segretari generali di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil di Modena e Reggio - invitiamo tutti i cittadini modenesi e la parte sana della nostra comunità a partecipare alla manifestazione di dopodomani - sabato 16 ottobre».
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