Putin contro Nato e Ue: “Minaccia russa scusa per giustificare aumento spese militari”
(Adnkronos) - I leader dei Paesi della Nato e dell'Unione europea stanno usando "false affermazioni su una presunta minaccia militare russa" - ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin parlando ai diplomati delle accademie militari - "per giustificare l'aumento delle spese militari e la drastica militarizzazione dei loro Stati, come già hanno fatto in passato". L'Occidente, ha aggiunto, parla apertamente dei preparativi di una guerra contro la Russia.
"La strategia del cosiddetto Occidente pseudo democratico è molto semplice: prima creano minacce al nostro Paese, ci costringono ad adottare misure necessarie per l'auto difesa e l'autoprotezione, e poi ci accusano subito dopo di ogni sorta di peccato mortale per giustificare il proseguimento delle loro politiche e azioni aggressive contro la Russia", ha aggiunto.
Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è tornato ad attaccare i leader di Unione Europea e Nazioni Unite, durante un incontro con gli ambasciatori russi, accusando Bruxelles di avanzare richieste irrealistiche sul conflitto in Ucraina. Secondo il capo della diplomazia russa, le richieste di uno stop immediato dei combattimenti prima che Mosca completi la conquista dell'intera regione del Donbass "fanno dubitare delle capacità mentali dei leader europei". Lavrov ha inoltre definito "persone tristi" il personale dell'ufficio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres.
Sul conflitto, Lavrov ha ribadito la linea del Cremlino secondo cui sarebbe Kiev a bloccare i negoziati, affermando di essere "pronti a riprenderli in qualsiasi momento dal punto in cui erano stati interrotti", ribadendo però la richiesta di concessioni territoriali da parte ucraina e definendo le aree della regione di Donetsk ancora controllate da Kiev "territori trattenuti illegalmente".
Lavrov ha inoltre respinto i tentativi di mediazione occidentali, accusando i Paesi europei di armare l'Ucraina con "denaro russo rubato", in riferimento agli asset russi congelati all'estero, e sostenendo che gli europei vogliano schierare in Ucraina "truppe di occupazione". Riguardo alle Nazioni Unite, il ministro ha dichiarato che "tutte le posizioni chiave nell'ufficio del segretario generale sono state privatizzate dai membri della Nato e dell'Unione Europea", aggiungendo che la situazione potrà cambiare soltanto con l'elezione di un nuovo segretario generale.
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