Nel secondo anno di pandemia, tiene il tessuto imprenditoriale modenese
Da evidenziare la ripresa delle iscrizioni, che nel 2021 sono cresciute del +22,1%, ritornando prossime al livello pre-pandemia. Altro dato positivo è la prosecuzione del trend recessivo delle cessazioni, in atto già dall’anno precedente (-7,9% nel 2021). Il tasso di sviluppo appare così positivo: +0,97% e porta le imprese registrate in provincia a quota 71.924 al 31 dicembre 2021.Questi i principali risultati dell’analisi effettuata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sulla natimortalità del Registro Imprese, per verificare la tenuta del tessuto imprenditoriale dopo due anni di pandemia.
Le imprese attive, cioè quelle che hanno dichiarato l’inizio effettivo dell’attività economica, sono 64.444 a fine anno 2021, in aumento di 326 unità ovvero lo 0,5% in più rispetto al 31 dicembre 2020. La loro suddivisione per forma giuridica conferma la tendenza in atto da anni al rafforzamento della struttura imprenditoriale, descritta dall’incremento delle società di capitali (+4,6%), a fronte del costante decremento di tutte le altre forme, dalle società di persone (-3,0%) e imprese individuali (-0,4%) fino alle “altre forme giuridiche” (come consorzi e cooperative) che scendono del 3,1%.
L’analisi delle imprese attive per macrosettori vede l’agricoltura ancora in calo (-1,5%), seguita dalle attività manifatturiere (-0,8%), mentre conseguono risultati positivi i servizi (+1,0%), ma ancor di più le costruzioni (+1,4%).
I comparti dell’industria manifatturiera presentano andamenti molto diversi: alcuni raggiungono incrementi sensibili come la “fabbricazione di mezzi di trasporto” (+7,1%) e la “fabbricazione di prodotti di carta” (+4,0%), mentre aumenti più lievi si riscontrano nella “riparazione e manutenzione” (+2,6%) e nelle industrie alimentari (+1,2%). In diminuzione invece la fabbricazione di mobili (-7,1%), la “stampa e riproduzione di supporti registrati” (-4,8%), il tessile abbigliamento (-2,5%) e l’industria farmaceutica (-1,9%). Infine cali più lievi si riscontrano per ceramica (-1,3%) e metalmeccanica (-1,1%).
Il numero delle imprese attive nei servizi è in crescita in tutti i settori tranne nel “trasporto e magazzinaggio” (-2,9%). Risultati molto buoni per le “attività artistiche e di intrattenimento” (+5,3%), le attività finanziarie e assicurative (+4,3%) e l’istruzione privata (+3,7%); promettente anche l’andamento dei servizi di informazione e comunicazione (+2,4%). Infine, dopo tanto tempo, anche il commercio mostra una lieve ripresa (+0,6%).
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