Lutto nella Chiesa per la morte di don Paolo Soliani: era stato cappellano a Finale Emilia
Nato il 21 luglio 1939 a Modena, don Paolo Soliani fu ordinato sacerdote dal vescovo Giuseppe Amici il 28 giugno 1967, in Duomo a Modena. Ha svolto il suo ministero dall’Appennino alla Bassa, partendo da Finale Emilia, dove fu cappellano subito dopo l’ordinazione per poi ricoprire lo stesso incarico, dal 1968 al 1973 a Vignola. Visse dunque la sua prima esperienza da parroco nelle comunità di San Giacomo Maggiore e San Martino di Salto, frazioni di Montese, dove rimase fino al 1981: quando fu nominato parroco di Solara. Nel 1990 fece ritorno sui monti, chiamato a guidare la parrocchia di Fanano e, in qualità di amministratore parrocchiale, anche Fellicarolo, Trentino e Trignano. Riabbracciò la Bassa nel 1997 per diventare parroco di Massa Finalese e nel 2005 fu nominato canonico della Collegiata di Finale Emilia. Di nuovo, nel 2006, tornò in Appennino come parroco di Pavullo, Benedello, Camurana, Crocette e, dal 2009, anche di Sant’Antonio e Coscogno. Lasciò l’incarico nel 2014, al compimento dei 75 anni, diventando collaboratore dell’Unità pastorale di Montese.
Mercoledì 9 febbraio, alle 18.30, sarà celebrato il Rosario presso la cappella della Casa del Clero di Cognento.
Le esequie avranno luogo giovedì 10 febbraio, alle 9, in Duomo a Modena. Don Paolo Soliani verrà sepolto nel cimitero di San Giacomo Maggiore: località in cui ebbe inizio il suo cammino come parroco e a cui è rimasto sempre legato.
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