Hotel della Riviera manda via i profughi ucraini: poi arriva la retromarcia
E' accaduto in albero della Riviera romagnola, precisamente a Rimini. Un albergatore, dopo aver ospitato gratuitamente, senza ricevere alcun ristoro, circa una ventina di profughi ucraini in fuga dalla guerra per alcuni giorni, li ha mandati via dal proprio hotel, affermando di non poter più sostenere le spese necessarie all'ospitalità dei profughi. Poi, dopo un confronto con Questura e Prefettura, il dietrofront e il rientro in hotel da parte dei profughi. E' quanto racconta, sul "Resto del Carlino", il giornalista Manuel Spadazzi. A proposito del fatto, è successivamente intervenuta l'associazione "Riviera Sicura", che comprende oltre 200 strutture ricettive della Riviera: "Siamo venuti a conoscenza che un hotel riminese, in nessun modo collegato a noi, ha messo alla porta donne e bambini senza nemmeno che si fosse prima trovata un'altra sistemazione. Conviviamo ogni giorno con le difficoltà legate ad un'accoglienza in forma gratuita, ma l'aspetto umano e morale non può essere prevaricato da quello economico".
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