Sportello psicologico giovani a Mirandola, FdI: “Il no degli altri partiti delude”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, Fratelli d'Italia Mirandola interviene in merito alla proposta di istituire uno sportello di ascolto psicologico giovani:
"Prendiamo atto amaramente che tutte le forze politiche del Consiglio comunale di Mirandola non vogliono un servizio importante di sostegno ai giovani provati da mesi di restrizioni, didattica a distanza e pandemia come lo sarebbe uno sportello di ascolto psicologico a loro dedicato. Purtroppo la proposta di Fratelli d’Italia di istituirlo in un luogo comunale e accessibile in forma anonima e riservata e nel rispetto delle normative vigenti in questo ambito, è stata bocciata dal Consiglio comunale. In modo compatto da tutti partiti. La motivazione? Un argomento importante ma complesso e delicato da affrontare. Si, tanto importante da essere rifiutato. Una gran delusione, non tanto per la bocciatura di una nostra proposta ma per un servizio che poteva esserci e che per motivazioni a nostro parere incomprensibili dei partiti, non ci sarà. Un vero peccato.Soprattutto per le giovani generazioni, la quarantena è stata un’esperienza spiacevole che ha portato la separazione dai propri cari non conviventi, dalle amicizie, dagli affetti, la perdita di libertà. Inoltre, l’incertezza sullo stato della malattia e la noia possono creare effetti drammatici sulla popolazione.Tutti gli indicatori e gli studi pubblicati a livello nazionale ed internazionale evidenzino un incremento generalizzato del disagio mentale ma che si riflette in maniera particolare su donne e giovani. Con conseguenza l’aumento dei disturbi mentali “classici” e dei comportamenti di autolesionismo in ragazze e donne d’età compresa tra 16 e 24 anni. Dati confermati anche dallo “stressometro”, strumento messo in campo dall’Ordine degli psicologi dal quale è emerso che il 34% della popolazione ha un livello di stress elevato (tra 80 e 100, e 100 è il massimo). Un dato più alto tra le donne (41%contro il 27% degli uomini) e tra i più giovani (45% sotto i 34 anni contro il 29% per gli over 54);Il problema c’è eccome e il pubblico poteva fornire, chiaramente anche in accordo con gli organismi e gli enti come l’Ausl, un supporto per la creazione di questo servizio. Siamo molto delusi della bocciatura della proposta di Fratelli d’Italia e per lo più senza convincenti motivazioni. Una bella occasione mancata".
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