Nonantola Film Festival, la 16^ edizione prosegue con “Il Pinguino di Carta e altre storie”
Il film – in parte documentario e in parte finzione – è interpretato da Cristina Gianni e Francesco Marchi, con il montaggio di Giorgio Affanni, la fotografia di Marco Ferri, operatore documentario Giuseppe Ferreri, le musiche di Francesca Badalini.
Ciò che abbiamo davanti agli occhi non è facile da descrivere. Per raccontare le dinamiche della quotidianità, le regole non scritte che scandiscono le nostre vite, la regista Valentina Arena ha individuato una possibilità: andare oltre la propria esperienza personale.
Nel 2018 ha attivato un percorso di arte partecipata a Modena, attraverso il quale ha coinvolto un gruppo eterogeneo di persone in un esperimento di scrittura filmica collettiva. Dal lavoro in gruppo sono nati i personaggi di Francesco e Cristina, le loro vite e i loro mondi.
La storia di finzione ha preso direzioni inaspettate: le esperienze reali dei partecipanti si sono intrecciate alle vicende della sceneggiatura. Nello spazio di fiducia che si è creato, le persone si sono rivelate mondi complessi e sfaccettati, multiformi come la realtà stessa.
Valentina Arena si laurea nel 2007 in DAMS Cinema presso Alma Mater Studiorum di Bologna, e completa la sua formazione frequentando corsi di alta formazione di regia, scrittura e montaggio. Da allora sviluppa la sua personale ricerca artistica tramite la realizzazione di cortometraggi, documentari e video indipendenti di cui è autrice e regista. Nel 2013 costituisce associazione Insolita e collabora con alcune delle più consolidate realtà associative di Modena e Bologna.
Il suo documentario del 2016 Al riparo degli alberi, su quattro storie di Giusti tra le Nazioni dell’Emilia-Romagna, è stato proposto in numerose occasioni sul territorio nazionale e internazionale, e ha aperto la strada alla collaborazione continuativa con il Museo Ebraico di Bologna, per il quale ha realizzato tutti i documentari che fanno parte del database Per non dimenticare il bene - Percorso della memoria tra i Giusti tra le Nazioni in Emilia Romagna.
Le sue opere non sono classificabili in generi precisi, si tratta di una ricerca compiuta in piena libertà espressiva, e con modalità innovative: nel 2020 ha realizzato il lungometraggio Il Pinguino di Carta e altre storie, opera in parte documentaria e in parte di finzione, nata da un percorso di arte partecipata proposto a Modena nel 2018.
Una mostra con 55 opere di pittura, scultura e fotografia intitolata “L’arte nel cinema” a cura di NonantolArte e PhotoNonantolArte sarà visitabile tutti i giorni di proiezione nel foyer della Sala Cinema Massimo Troisi.
Tutte le informazioni e il programma completo sul sito www.nonantolafilmfestival.it e sulle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.- Fino a 204 giorni per una tac, partita da Mirandola la raccolta firme per ridurre le liste d'attesa nella sanità
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