Entrano in casa con un pretesto e le rubano il portafoglio: 80enne dà l’allarme e le fa arrestare
MODENA- La squadra volante ha denunciato due donne di 32 e 42 anni per il reato di furto in abitazione in concorso. Nel pomeriggio di domenica 26 giugno, la volante è intervenuta in zona Buon Pastore a Modena a seguito della segnalazione da parte di una signora 80enne che aveva riferito di aver appena subito un furto da parte di due donne, le quali erano entrate nella sua abitazione con un pretesto e, approfittando di un momento di distrazione, le avevano sottratto il portafoglio. Gli agenti sono immediatamente intervenuti e, grazie alla precisa descrizione fornita dalla vittima, hanno individuato a breve distanza dall’abitazione le due donne: una delle quali già note a questi Uffici per reati contro il patrimonio, truffe e furti con destrezza. Le stesse spontaneamente hanno consegnato il denaro in loro possesso d’importo pari alla somma contenuta nel portafoglio come indicato dall’anziana signora. Del portafoglio si erano già liberate. Il modus operandi utilizzato dalle due autrici per carpire la fiducia della vittima è consistito nel presentarsi quali persone conosciute per la strada tempo addietro, prima del Covid, con le quali aveva scambiato delle chiacchiere e che in quel momento avevano necessità di rifocillarsi e bere dell’acqua. Una volta in casa, facendo leva sulla sensibilità della vittima, una delle donne ha chiesto dei soldi per poter comprare una merendina al figlio ricoverato in ospedale. L’80enne, dopo aver consegnato una banconota da 5 euro, ha riposto su un mobile il portafoglio, che gli è stato poi abilmente sottratto.Campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani
È partita proprio in questi giorni una campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani - con #truffeanziani - promossa dalla polizia di Stato sui principali social network, che illustra attraverso spot le truffe più ricorrenti. Nel periodo estivo il pericolo delle truffe è maggiore a causa del parziale svuotamento delle città. Le persone della terza età, o comunque quelle che vivono sole, sono sicuramente più a rischio. La polizia di Stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare al 113 o al Numero unico di emergenza 112: proprio come ha fatto l’anziana signora, mettendo gli agenti nelle condizioni di intervenire subito. Il principale consiglio da parte delle forze dell'ordine resta quello di non aprire la porta a sconosciuti, anche se si sono già accreditati via telefono e via citofono, accampando varie scuse, tra cui: la conoscenza di persone in comune, l’essere un parente lontano, un appartenente alle forze di polizia, legale o un assicuratore che deve recuperare dei soldi urgentemente da portare in ospedale a un fantomatico parente coinvolto in un sinistro stradale. L’approccio di solito è molto garbato e le persone, siano essi uomini o donne, vestiti bene per non dare sospetto.
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