Infarto miocardico acuto: quando non sottovalutare i sintomi e chiamare il 118
MODENA- Venerdì 7 ottobre, all’Hotel RMH Des Arts di Baggiovara si svolgerà il Convegno “ FOCUS SULLA RETE STEMI” (Infarto Miocardico acuto con ST sopraslivellato), organizzato dalla Cardiologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dal dottor Stefano Tondi.
Il meeting ha l'obiettivo di approfondire le principali tematiche riguardanti l'infarto miocardico acuto partendo dalla crucialità della diagnosi pre-ospedaliera fino al trattamento acuto della patologia e delle possibili complicanze. Si affronterà l'importanza del supporto diagnostico dato dalle nuove e vecchie metodiche di imaging. Infine, si esaminerà il percorso assistenziale in cronico del paziente dimesso dall'ospedale dopo un infarto miocardico. L’evento è rivolto a medici, infermieri e tecnici di Cardiologia con interesse nell’ambito dell’infarto miocardico acuto ST sopraslivellato. “L’infarto è una patologia tempo-dipendente – ricorda il dottor Stefano Tondi – ed è quindi fondamentale non sottovalutare il dolore toracico a sbarra, oppressivo in mezzo al torace, con irradiazioni al giugulo e alle braccia, sia sinistra sia destra. In questi casi è fondamentale chiamare subito il 118, dotato di personale preparatissimo, in grado di fare diagnosi e di trasportare in sicurezza il paziente nel centro più vicino in grado di effettuare un’angioplastica”. Dal 2002 è operante in Emilia – Romagna la Rete per il trattamento dell’infarto miocardico acuto secondo il modello Hub anc Spoke, che ha contribuito a ridurre la mortalità in questa categoria di pazienti. Dal 2016 la riorganizzazione della Rete STEMI ha portato alla centralizzazione di tutti gli infarti con sopraslivellamento del tratto ST presso l’Emodinamica e la Cardiologia di Baggiovara. Nonostante i recenti progressi che riguardano Rete dell’emergenza, tecniche di intervento e farmaci, tale patologia cardiaca rimane gravata da un’elevata mortalità e morbilità nei Paesi occidentali industrializzati. L’infarto miocardico acuto (IMA) dovuto all’occlusione di un ramo coronarico è caratterizzato da un particolare aspetto all’elettrocardiogramma diagnostico (sopraslivellamento del tratto ST-STEMI). Il principale aspetto terapeutico dell’IMA è rappresentato dalla riapertura del vaso colpevole d’infarto nel minor tempo possibile e dalla gestione delle possibili complicanze meccaniche ed emodinamiche. Di notevole importanza sono anche gli aspetti gestionali della fase subacuta e cronica, setting dove l’imaging, la terapia farmacologica e lo screening del rischio aritmologico assumono un ruolo significativo.
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