Finale Emilia, dipendente comunale svolgeva anche attività privata: dovrà restituire 178mila euro
FINALE EMILIA - Lavorava alle dipendenze del Comune di Finale Emilia, ma allo stesso tempo svolgeva anche attività privata, senza avere informato di questo, nel chiesto la relativa autorizzazione, all'Amministrazione comunale, come prevede la normativa. Per questo, si legge sulla "Gazzetta di Modena", un ingegnere di Bondeno, ex dipendente del Comune di Finale Emilia, è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire al Comune stesso oltre 178mila euro, ovvero la cifra incassata svolgendo attività privata nel periodo tra il 2010 e il 2020. L'ingegnere si è difeso sostenendo di non essere a conoscenza della normativa secondo la quale per svolgere attività privata mentre si è alle dipendenze di un ente pubblico è necessaria l'autorizzazione dell'Amministrazione comunale. Ora il Comune di Finale Emilia, attraverso una delibera di Giunta, ha reso esecutiva la sentenza.
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