Al via anche a Modena il portale del dono. Veronica Saetti ci spiega come funziona
di Francesca Monari
L’idea della 34enne modenese nasce dopo aver conosciuto la piattaforma estera Buy Nothing: una vera e propria comunità virtuale del riuso a costo zero. L’obiettivo è quello di regalare e non buttare per frenare il consumismo, mettendo in contatto persone disposte a donare i propri oggetti usati a chi ne ha bisogno. In questo modo la vita degli oggetti si allunga e l’ambiente ringrazia.
Prima di comprarlo provo a vedere se qualcuno a cui non serve più può donarmelo: ho compreso bene?
“Si, l’idea è quella di chiedere e donare sia oggetti che talenti. Ma si dà anche molta importanza alla creazione di legami di comunità su cui poter fare affidamento e a cui esprimere un senso di gratitudine. Non è quindi tutto legato all’oggetto”.
Avviene tutto attraverso i social, giusto?
“Esatto. A Modena avviene soprattutto attraverso Facebook ma ci sono stati anche due eventi in presenza, con un tavolo di doni e con dei tavoli di ‘dono di talenti’: in queste occasioni, ad esempio, abbiamo avuto persone che hanno condiviso la loro conoscenza sui vini dopo un percorso di formazione da Sommelier, hanno aiutato nel creare un terrario con materiali riciclati o hanno raccontato come si può essere più sostenibili con l'alimentazione. In futuro mi piacerebbe che ce ne fossero sempre di più in modo da potere uscire un po’ dal virtuale”.
E chiunque può creare un gruppo di scambio, è corretto?
“I gruppi sono di dono, e non di scambio. Cambia proprio la mentalità, nello scambio dai ma ottieni qualcosa in cambio, nel dono no. Ognuno può creare un gruppo ma dopo avere seguito la formazione offerta dal progetto originale Buy Nothing Project, in modo da capire bene i valori e l’idea alla base del progetto, il funzionamento ed entrare poi quindi all’interno della loro rete”.
In cosa si differenzia da altri gruppi social simili?
“La grande differenza credo sia nella volontà di non fermarsi solo al dono ma alla voglia di creare una comunità su cui poter fare affidamento. Un altro aspetto a mio parere molto bello del gruppo è che il dono non è legato ad una condizione, come ad esempio: te lo regalo ma lo devi venire a prendere tu. È per questo che chiedo che i doni avvengano su Modena. Per vivere appieno la dimensione comunitaria”.
Vuoi partecipare? Lo trovi qui: https://www.facebook.com/groups/buynothingmodena/


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