Andrea Azzolini, dalla Bassa modenese alla perla delle Dolomiti per vivere di sport
di Francesca Monari
MIRANDOLA - E’ mirandolese il 52enne Andrea Azzolini, che diversi anni fa, mosso da un forte amore per la montagna e dal desiderio di stare sugli sci il più possibile, ha fatto le valigie ed è partito per la “perla delle Dolomiti”, Madonna di Campiglio. Sciare gli riusciva bene sin da piccolo e voleva trasformare quella predisposizione in qualcosa di concreto.
E dopo aver praticato con ottimi risultati l’hockey su pista ed essere stato campione italiano di atletica leggera, ha colto al volo una nuova sfida: fare dello sport un lavoro!
“La mia scelta è stata certamente un po’ azzardata ma piena di determinazione. E ad oggi non mi vedrei da nessun’altra parte" - dice.
Oggi Andrea lavora presso la Scuola Italiana Sci K2 ed è a tutti gli effetti un maestro di sci.
“Saper sciare non basta. Il percorso per diventare maestro di sci prevede un iniziale e corposo investimento economico e tre step parecchio impegnativi: la formazione, la selezione e l’esame di abilitazione alla professione. E non è stato per niente facile partecipare alle selezioni insieme a chi faceva gare di sci da una vita, ma ce l’ho fatta” - racconta.
Di giorno in pista e di notte, per arrotondare, al lavoro in un locale. Un “doppio lavoro” che Andrea ha portato avanti per diversi anni prima di ingranare. La stagione invernale in genere parte a Novembre e termina ad Aprile ma la ‘stagionalità’ per lui non è un problema, perché nel periodo estivo ti guida tra i sentieri di montagna con la e-bike, una bici a pedalata assistita dedicata a questo tipo di percorsi.
“Quassù non mi manca niente” - conclude e io non faccio fatica a credergli! E dopo un 2021 a zero ore, un 2022 in ripresa, quest’anno la montagna sta vivendo una stagione d’oro. E il trend pare essere confermato anche per i mesi estivi, si prevede già un’estate da tutto esaurito.
MIRANDOLA - E’ mirandolese il 52enne Andrea Azzolini, che diversi anni fa, mosso da un forte amore per la montagna e dal desiderio di stare sugli sci il più possibile, ha fatto le valigie ed è partito per la “perla delle Dolomiti”, Madonna di Campiglio. Sciare gli riusciva bene sin da piccolo e voleva trasformare quella predisposizione in qualcosa di concreto.
E dopo aver praticato con ottimi risultati l’hockey su pista ed essere stato campione italiano di atletica leggera, ha colto al volo una nuova sfida: fare dello sport un lavoro!
“La mia scelta è stata certamente un po’ azzardata ma piena di determinazione. E ad oggi non mi vedrei da nessun’altra parte" - dice.
Oggi Andrea lavora presso la Scuola Italiana Sci K2 ed è a tutti gli effetti un maestro di sci.
“Saper sciare non basta. Il percorso per diventare maestro di sci prevede un iniziale e corposo investimento economico e tre step parecchio impegnativi: la formazione, la selezione e l’esame di abilitazione alla professione. E non è stato per niente facile partecipare alle selezioni insieme a chi faceva gare di sci da una vita, ma ce l’ho fatta” - racconta.
Di giorno in pista e di notte, per arrotondare, al lavoro in un locale. Un “doppio lavoro” che Andrea ha portato avanti per diversi anni prima di ingranare. La stagione invernale in genere parte a Novembre e termina ad Aprile ma la ‘stagionalità’ per lui non è un problema, perché nel periodo estivo ti guida tra i sentieri di montagna con la e-bike, una bici a pedalata assistita dedicata a questo tipo di percorsi.
“Quassù non mi manca niente” - conclude e io non faccio fatica a credergli! E dopo un 2021 a zero ore, un 2022 in ripresa, quest’anno la montagna sta vivendo una stagione d’oro. E il trend pare essere confermato anche per i mesi estivi, si prevede già un’estate da tutto esaurito.- Sospensione mobilitazione dell'autotrasporto, Franchini (Ruote Libere): "Le promesse fatte dal Governo non sono ancora operative"
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