Pd Bassa modenese, nella ricorrenza del maggio 2012: “Sisma e alluvione. Ieri come oggi, per uscirne solidarietà e lucidità”
“A 11 anni dal sisma che ha colpito il territorio, il pensiero non può non andare immediatamente alle migliaia di persone che, in altri territori della regione, stanno vivendo ore di paura e dolore a causa di un’altra calamità come l’alluvione”: con queste parole il Pd della Bassa modenese ricorda l’anniversario del terremoto che si abbatté così duramente sull’Emilia.
E in queste ore così drammatiche, solidarietà prima di tutto a chi sta subendo l’effetto di nuove devastazioni: “Esprimiamo affetto alle famiglie delle persone scomparse, oltre che vicinanza a tutte le comunità della regione. La triste ricorrenza delle scosse – prosegue la nota – ci fa rivivere la paura di quelle terribili settimane, le vittime, i crolli e il dolore di aver perso ciò che si era costruito con tanto impegno e sacrifici. Ma in questo anniversario vogliamo ricordare anche e soprattutto la solidarietà che l’Italia ci ha dimostrato, gli sforzi della macchina organizzativa, e la forza di ricostruire dimostrata da tutte le nostre comunità in questi undici anni”.
Quel che la vicenda del sisma ha dimostrato, e che vale anche oggi per i danni del maltempo, è che “la chiave della ripartenza è passata attraverso la solidarietà, oltre alla lucidità nella scelta delle priorità".
Il post terremoto ha rappresentato una modalità virtuosa di risposta a una calamità naturale, che dà la cifra della capacità e delle qualità di un territorio, delle sue amministrazioni e della sua gente”.
A undici anni dal terremoto che ha colpito l'Emilia-Romagna, continua il Pd della Bassa: “occorre proseguire la ricostruzione per riparare i danni del secondo terremoto più disastroso della storia d'Italia, con quasi 14 miliardi di conto, secondo solo a quello dell'Irpinia, una sciagura anche per il nostro tessuto industriale, che ha oltre 10.000 imprese e un distretto biomedicale tra i primi al mondo.
Oggi possiamo affermare senza il minimo dubbio che qui si è ricostruito bene e velocemente: le scuole, la parte privata e quella del tessuto produttivo sono completate da tempo. Ora si deve accelerare con la parte legata agli spazi pubblici come i centri storici e i luoghi di socialità a essi connessi, che rappresentano una leva essenziale per restituire pienamente bellezza, identità e servizi alle nostre comunità locali. Queste comunità si sono subito rialzate e questi territori, sui quali occorre continuare a investire, potranno a loro volta trainare la ripresa della regione, e con essa aiutare il Paese a farlo. Dovrà essere così, e sarà così anche per le comunità dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione”.
- Finale Emilia, l'odioso inganno dell'incidente: truffata un'anziana di 80 anni
- La denuncia di una mamma modenese: "Mio figlio rifiutato dalla scuola pubblica: se il "sovrannumero" cancella il diritto allo studio"
- Carburanti, riprende la corsa dei prezzi. Cna: "A pagare soprattutto il mondo dell’autotrasporto"
- Sicurezza in treni e stazioni, oltre 1.000 bodycam per il personale di FS Security
- Vela, imbarcazioni e baseball: studio di elettronica di Cavezzo deposita tre domande di brevetto in pochi mesi
- Oltre la disabilità, a Carpi recital della cantante non vedente Alissa Peron
- Nonantola, morte di Alex Bonucchi in Algeria: accolto il ricorso contro l'archiviazione












































































