Le biciclette dimenticate tornano a disposizione dei cittadini di Novi, Soliera, e Carpi
La passione per l’uso della bicicletta, nelle aree più urbanizzate, registra una crescita sensibile, soprattutto dopo il lungo periodo di emergenza sanitaria. Sarà perché il mezzo più ecologico in circolazione è anche sinonimo di salute, ma molti cittadini hanno manifestato grande interesse all’idea di poter essere destinatari di velocipedi in giacenza nei depositi comunali (per i quali sono scaduti i termini di conservazione), al punto che l’Unione delle Terre d’Argine (che copre i Comuni di Novi, Soliera, Campogalliano e Carpi) ha deciso di approvare una convenzione che traduca questi desiderata in azioni concrete.
Porta Aperta e FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Biciclette) realizzeranno un progetto finalizzato al recupero delle biciclette ritrovate sul territorio. Nella pratica, il laboratorio di ciclofficina, all’interno di “RECUPERANDIA” e del Centro Giovani “MAC’E’”, lavorerà ai materiali e alle biciclette dalla funzionalità gravemente compromessa, attraverso l’operato di giovani volontari.
Parte del ricavato dalla vendita delle biciclette migliori verrà destinato sia al recupero di quelle messe peggio, sia per l’acquisto di materiali mancanti. Infine, una parte delle biciclette messe a nuovo resteranno all’associazione Porta Aperta (ricordiamo che da 35 anni opera sul territorio di Carpi, a favore delle fasce più povere della cittadinanza), e una parte resterà nelle disponibilità per rispondere alle singole richieste, grazie al supporto della bottega Recuperandia. Alcune biciclette pronte per l’utilizzo saranno invece rese all’Unione delle Terre d’Argine che, attraverso un evento dedicato, le metterà a disposizione dei cittadini che amano usare la bicicletta (anche) per gli spostamenti quotidiani.
“ Quale stagione migliore, se non l’estate, per dare l’avvio ad un progetto – afferma l’assessore Tamara Calzolari, con delega alle Politiche Sociali per l’Unione – che riconosce il valore di un mezzo di trasporto davvero significativo dal punto di vista sociale e traduce in azioni concrete le politiche legate alla mobilità leggera: in bicicletta si va a scuola, si va a lavorare, si va in piazza o a trovare gli amici o semplicemente a “fare un giro”. La bicicletta è sinonimo di libertà. Per questo è giusto, quando si presenta la possibilità, metterle a disposizione, soprattutto dei cittadini più fragili. Un grazie particolare va ai tanti volontari, che grazie al loro impegno, rendono possibile questa iniziativa”.

- Finale Emilia, l'odioso inganno dell'incidente: truffata un'anziana di 80 anni
- La denuncia di una mamma modenese: "Mio figlio rifiutato dalla scuola pubblica: se il "sovrannumero" cancella il diritto allo studio"
- Carburanti, riprende la corsa dei prezzi. Cna: "A pagare soprattutto il mondo dell’autotrasporto"
- Sicurezza in treni e stazioni, oltre 1.000 bodycam per il personale di FS Security
- Vela, imbarcazioni e baseball: studio di elettronica di Cavezzo deposita tre domande di brevetto in pochi mesi
- Oltre la disabilità, a Carpi recital della cantante non vedente Alissa Peron
- Nonantola, morte di Alex Bonucchi in Algeria: accolto il ricorso contro l'archiviazione











































































