Controlli in bar, ristoranti e negozi: pioggia di sanzioni e sospensione di un’attività
L’attività, diretta dal responsabile della Squadra Amministrativa della Questura, ha visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine, che hanno operato unitamente a Guardia di Finanza e Polizia Locale, personale dell’Ispettorato del Lavoro di Modena e dell’AUSL di Modena.
Nei controlli amministrativi ai pubblici esercizi della zona, è stato importante il contributo qualificato della polizia Tributaria, oltre che quello specialistico degli agenti dell’Ufficio Commercio del Comando della Polizia Locale, dei funzionari dell’Ispettorato del Lavoro per la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro in essere e il rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e dei funzionari AUSL per gli aspetti igienico sanitari.
Nel complesso, il servizio congiunto ha consentito di controllare amministrativamente 5 esercizi pubblici in corso Vittorio Emanuele II, Viale Crispi, viale Monte Kosica e in via Ganaceto.
Il titolare di un pubblico esercizio con ristorazione è stato sanzionato per la mancata esposizione del cartello di divieto di vendita di alcol ai minori per un importo pari a 100 euro (recidiva che comporta l’eventuale sospensione dell’attività) e il per mancato pagamento del canone TV RAI per un televisore in esercizio. E’ stato altresì destinatario di specifiche prescrizioni per le carenze igienico sanitarie rilevate dall’Ausl, che dovranno essere sanate entro una settimana, pena la sospensione dell’attività.
Il titolare di un bar è stato sanzionato amministrativamente dall’AUSL per il mancato rinnovo dell’attestato da alimentarista e dall’Ispettorato del Lavoro per la mancata elaborazione del DVR previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che comporta la sanzione amministrativa di 5.000 euro, oltre alla sospensione dell’attività in caso di inottemperanza.
Il titolare di un negozio di vicinato, è stato sanzionato dalla Polizia locale per oltre 2000 euro, per mancata esposizione dei prezzi, pubblicità senza autorizzazione e per la mancanza del preposto. L’Ispettorato del lavoro ha contestato la mancanza del previsto DVR, con sanzione di 5.000 euro.
Al titolare di un altro negozio di vicinato, è stata contestata dalla Guardia di Finanza la sanzione amministrativa prevista per la mancata revisione del registratore di cassa.
Ancora in corso l’istruttoria all’esito dei controlli congiunti effettuati presso il bar di corso Vittorio Emanuele II, proprio all’altezza del luogo in cui si è consumato l'omicidio di domenica scorsa, in ragione dei numerosi rilievi effettuati dai diversi Uffici e Comandi procedenti.
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