Violentata e segregata in casa dal marito: l’uomo condannato a sei anni
Non conosceva una parola di italiano ed era stata segregata in casa dal marito, senza nessun contatto con il mondo esterno. Quando veniva picchiata, in ospedale parlava solo lui: spiegando ai medici quanto la moglie fosse sbadata.
E' stato condannato a sei anni di carcere per maltrattamenti e violenza sessuale un 39enne originario del Ciad e residene nella Bassa modenese. Come riportato dal Carlino la moglie, una donna di 29 anni, dopo anni di sevizie è riuscita a sporgere denuncia.
La giovane veniva rinchiusa in casa, picchiata se si rifiutava di cucinare, costretta a rapporti sessuali nonostante le lacrime. Sevizie che sono andate avanti dal 2015 al 2018.
Proprio nel 2018 l'uomo l'aveva convinta a tornare nel Ciad, senza però prenotarle il biglietto di ritorno. Al suo arrivo i parenti del marito le hanno detto che il 39enne voleva il divorzio, cercando di sottrarle i documenti. A quel punto era intervenuta la famiglia di lei che, insieme alla polizia, era riuscita a farla tornare in Italia dove- grazie all'assistenza della comunità locale e degli assistenti sociali- è riuscita a sporgere denuncia.
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