Attacco hacker alla sanità modenese, non se ne viene ancora fuori: “La riattivazione di tutti i sistemi richiede tempi tecnici incomprimibili”
Attacco hacker alla sanità modenese, non se ne viene ancora fuori. Continuano i disagi per i cittadini dopo che la settimana scorsa degli hacker hanno attaccato alcuni server delle tre aziende sanitarie modenesi. I servizi ai cittadini, bloccati nell'immediatezza, si ripristinano uno dopo l'altro. Oggi, ad esempio, è stata la volta di senologia, alcuni prelievi e qualche mammografia.
Ma per ripristinare tutto bisogna avere ancora pazienza: esami semplici come i prelievi del sangue non sono ancora tutti prenotabili, ad esempio, e lo stesso vale per il resto delle visite specialistiche.
Si è fatto il punto della situazione nel corso dell’Ufficio di presidenza che si è tenuto nel pomeriggio di oggi. I Direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi hanno fatto il punto sull’avanzamento dell’attività conseguente all’attacco hacker subito la scorsa settimana.
La Direttrice generale Ausl Anna Maria Petrini ha esposto un breve resoconto di tutte le misure messe in atto e che sono state riportate con un costante aggiornamento sui siti aziendali e attraverso i media. Condividendo pienamente l’esigenza di accelerare le attività di ripristino, ha precisato che la riattivazione di tutti i sistemi richiede tempi tecnici incomprimibili - pena la compromissione del lavoro svolto fino ad oggi - tempi che sono dettati all’attività svolta secondo le indicazioni delle autorità nazionali in materia e della Polizia postale.
“Abbiamo delle procedure di sicurezza, lavoriamo con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con la Polizia postale, con i nostri professionisti di secondo livello - ha chiarito -. Ci sono stati altri episodi in altri territori nazionali: per quanto l’attenzione alla sicurezza informatica sia elevatissima, queste situazioni non sono mai completamente prevenibili. Si è proceduto e si sta tuttora procedendo a tutte le analisi con la massima cautela, secondo i protocolli operativi, le tempistiche e i prodotti informatici indicati dal Computer Security Incident Response Team (CSIRT) dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) che ha subito riconosciuto la pronta reattività delle Aziende sanitarie all’attacco e che sta seguendo passo passo l’evoluzione della situazione”.
“Quello che stiamo facendo è stato straordinario - ha proseguito il Dg AOU Claudio Vagnini - in altri casi le Aziende sanitarie colpite si sono fermate per una settimana, non essendo in grado di fare nulla. Un attacco contro la salute di tutti i cittadini dev’essere considerato criminale, con persone che lavorano per creare il caos”. Preme sottolineare che la risposta dei professionisti delle Aziende e di Medici e Pediatri del territorio è stata straordinaria e anche grazie al loro impegno è stata garantita la maggior parte delle attività sanitarie. I tecnici informatici sono sempre al lavoro senza interruzione, con riscontri al momento positivi, per il ripristino completo, in sicurezza. “Si sta ripristinando tutto, i dati sono conservati, il messaggio deve essere chiaro”, ha concluso il presidente della CTSS Gian Carlo Muzzarelli.
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