Mercati agroalimentari: 600 mila euro a progetti di imprese per promuovere export ed economia solidale
Una rete di mercati agroalimentari più forte e strutturata, focalizzata su export e sociale.
È l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione fondi per 600 mila euro nel triennio 2024-2026 (200mila euro l’anno) per sostenere azioni e progetti a favore dell’export dei prodotti agroalimentari dell’Emilia-Romagna e per l’internazionalizzazione delle imprese regionali di settore, oltre a finanziare iniziative per il recupero alimentare, la lotta allo spreco e la tutela dell’ambiente.
La misura, prevista nella prossima legge regionale di stabilità, è stata annunciata il 1 dicembre dall’assessore al Commercio, Andrea Corsini, nell’incontro “Il fresco fa bene, il ruolo strategico e sociale della rete dei mercati”, che si è svolto a Bologna nella sede di viale Aldo Moro.
“Dalla legge del ’98 in cui la Regione ha disciplinato i centri agroalimentari e i mercati all’ingrosso, fino alla costituzione di ‘Emilia-Romagna mercati rete di imprese’ nel 2021, che comprende i tre Centri agroalimentari di Parma, Bologna e Rimini e la Filiera ortofrutticola romagnola, sono stati fatti passi avanti per strutturare il comparto- ha affermato Corsini presente al convegno.
“Ora la sfida è puntare su una maggiore internazionalizzazione delle imprese, anche attraverso una maggiore valorizzazione dei nostri prodotti ortofrutticoli Dop e Igp- ha aggiunto l’assessore-, per permettere alle aziende di essere più competitive sui mercati esteri. Senza dimenticare il valore sociale che l’agroalimentare può esercitare nel territorio, a partire dalla lotta allo spreco del cibo. Buone pratiche di recupero e redistribuzione possono portare benefici all’ambiente e, soprattutto, favorire progetti solidali verso le persone in situazione di difficoltà. Un valore educativo ed etico per tutta la comunità regionale”.
All’incontro, che ha visto in apertura il saluto del presidente della Regione, Stefano Bonaccini (in videocollegamento), si è parlato delle sfide future ma anche del ‘peso commerciale ’ in termini numerici dei prodotti freschi nel mondo. Una sezione del convegno è stata riservata all’approfondimento del ruolo solidale dei mercati e delle possibili soluzioni per evitare sprechi e salvaguardare l’ambiente.
Numerosi gli interventi tra i quali quello dell’assessore regionale a Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla; Marco Core, presidente della Rete mercati Emilia-Romagna; Ersilia di Tullio, Nomisma; Valentina Borghi, vicepresidentessa di Coldiretti Emilia-Romagna; Valeria Villani, vicepresidentessa Cia Emilia-Romagna; Stefano Callegari, rappresentate delle regioni al tavolo per la lotta agli sprechi e l’assistenza alimentare. Ha moderato gli interventi la giornalista de Il Sole 24 Ore, Ilaria Vesentini.
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