Modena, sempre meno negozi in centro storico: in dieci anni un crollo del 25 per cento
MODENA- Un crollo pari al 25% in dieci anni di esercizi al dettaglio come negozi di abiti, scarpe e bigiotteria in centro storico a Modena: 175 piccole e medie imprese scomparse dal 2012 nel solo centro storico di Modena. E'0 quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio studi di Confcommercio.
"dati che fanno rabbrividire. Perché se è vero che aumenta l’offerta ricettiva – tra alberghi, bar e ristoranti si registra un +29 attività negli ultimi dieci anni –, è il mondo dell’imprenditoria al dettaglio, quella degli esercenti, delle piccole medie imprese e dei commercianti, a soffrire"- commentano Antonio Platis e Piergiulio Giacobazzi, vicecoordinatore regionale FI e coordinatore provinciale FI.
"Da segnalare però che in quel +29 a incidere particolarmente sono le nuove forme di alloggio, prevalentemente Bed & Breakfast, a discapito degli alberghi, che hanno registrato una riduzione, in centro storico, di quattro unità in dieci anni".
"Diminuiscono del 19%, invece, gli esercizi al dettaglio fuori dal centro storico della città: dalle 1.047 piccole imprese del 2012 siamo passati alle 873 del giugno del 2023. In questo caso, invece, è in flessione di 21 unità il numero di alberghi, bar e ristoranti fuori dal centro storico. Numeri che descrivono bene un quadro particolarmente cupo in cui versa la piccola e media impresa locale, poco attenzionata dall’amministrazione targata Pd e guidata da Gian Carlo Muzzarelli".
“Negli ultimi dieci anni – Platis e Giacobazzi – il Pd modenese non è riuscito a frenare, come invece accaduto in altre località, la crisi nera della piccola imprenditoria. Modena è così medaglia d’argento in Regione per la percentuale di imprese che, dal 2012 al giugno 2023, hanno chiuso i battenti in centro storico: la flessione segnata è di un -25%. A pagare sono stati gli esercenti specializzati e quelli operanti nell’ambito culturale, a parole strenuamente difesi dalla Giunta Pd”.
“Questo studio di Confcommercio, che ringraziamo insieme alle Camera di Commercio di Modena, rappresenta in maniera chiara gli ultimi dieci anni di una Modena a guida Muzzarelli. Perché è vero: la crisi non è solo locale, ma coinvolge tutta Italia. Viene però da chiedersi perché la nostra città sia la seconda peggiore in Regione, laddove in altri contesti simili, emiliani e non, il calo è stato meno drastico. A giugno si voterà, e la nostra visione Modena è diversa da quella che i numeri descrivono in maniera drammatica"- concludono.
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