Finale Emilia, a tre anni dall’infortunio mortale di Giuseppe Fiore arriva la condanna
FINALE EMILIA- Si è chiuso con una condanna il processo per la morte di Giuseppe Fiore: l'artigiano finalese di 59 anni precipitato dal terzo piano di una palazzina di via Oberdan, a Ferrara, il 7 marzo marzo 2021.
Un anno di reclusione e una provvisionale da trentamila euro, pagamento al quale è subordinata la sospensione condizionale della pena: questa la decisione della giudice Carlotta Franceschetti a carico del legale rappresentante della cooperativa Meeting Point che si stava occupando dei lavori nell'abitazione.
Le forze dell'ordine avevano individuato da subito le cause della caduta: la ringhiera del balcone troppo bassa e l'instabilità dell'elevatore, non adatto a reggere i detriti e il lavoratore stesso.
Come riporta il Carlino sotto accusa era inizialmente finito anche un dipendente della Meeting Point, con cui Fiore stava lavorando. Quest’ultimo ha però patteggiato la pena.
LEGGI ANCHE
- Alla guida con coltelli in auto, denunciati un 20enne e un 50enne
- Mirandola, 45enne a processo: è accusato di maltrattamenti e violenze dall'ex compagna
- Aimag presenta i risultati 2023-2025: "Triennio di rilancio e consolidamento"
- Mirandola, al "Memoria Festival" un'esperienza riabilitativa che dà voce alla fragilità
- Junior Finale in lutto per la scomparsa, a 41 anni, di Denise Monari
- Carpi, infiltrazioni d'acqua all'ospedale "Ramazzini" durante il temporale del 2 giugno
- Il liceo "Muratori San Carlo" di Modena trionfa nel contest nazionale "Minecraft"
















































































