Finale Emilia, i rappresentanti del “Morandi” rispondono ai Giovani Democratici: “Non vogliamo associare la nostra manifestazione a nessuna organizzazione politica”
FINALE EMILIA - Attraverso una lettera, arriva la risposta dei rappresentanti di istituto del liceo "Morandi" di Finale Emilia ai Giovani Democratici della Bassa modenese, intervenuti nei giorni scorsi con un comunicato stampa in merito alla manifestazione degli studenti dello scorso 4 marzo:
"Gent.mo Matteo (Testoni, segretario GD Bassa modenese),
in merito a quanto riportato nel vostro comunicato, noi Rappresentanti degli Studenti del Liceo Morandi vi informiamo che non vogliamo associare la nostra manifestazione a nessuna organizzazione politica. La protesta - che non è stata uno sciopero, non essendo noi dei lavoratori - è stata organizzata con l’intento di chiedere un intervento da parte della Provincia, che ci ha prontamente risposto e raggiunto la mattina stessa di lunedì 4 marzo, nelle persone del Presidente Fabio Braglia e di alcuni funzionari dell’Area Lavori Pubblici, che ringraziamo ancora una volta per la loro disponibilità.
Siamo riusciti, anche grazie alla manifestazione, a intraprendere un dialogo efficace, soprattutto grazie all’impegno della Dirigente Scolastica Roberta Vincini, che ci ha dato la possibilità di esprimerci in tutte le sedi. Il confronto costruttivo tra studenti, Dirigente e Provincia a cui voi fate riferimento, è già in essere. Nella seduta del Consiglio di Istituto di fine novembre, ad esempio, la dott.ssa Zanni della Provincia di Modena ha illustrato a noi, ai docenti, ai genitori e al personale ATA, la delicata situazione del tetto e degli ostacoli amministrativi che ne rallentano la sistemazione.
Nel vostro comunicato, inoltre, si legge “la totale assenza di contromisure adottate per arginare la situazione”: ci permettiamo di sottolineare l’inesattezza di questo passaggio: la Dirigente e la Vicepreside, da mesi, mettono in atto interventi quotidiani per arginare la situazione, avvalendosi anche della collaborazione e della disponibilità del limitrofo Istituto Calvi, che ha messo a disposizione del Morandi alcune aule.
Il Liceo Morandi non è considerato da nessuno una “Scuola di serie B”: la Provincia ci ha illustrato come intende procedere con la sistemazione del tetto e ha già stanziato i fondi necessari per un primo intervento, che sarà possibile dopo la chiusura della prima parte del contenzioso. Il nostro Liceo vanta numerosi progetti e attività (portati avanti anche da noi studenti negli ampi spazi che abbiamo per esprimerci) che rendono il Morandi tutt’altro che una “Scuola di serie B”.Appoggiamo la vostra riflessione su come si debba lavorare, in ottica futura, per il nostro territorio e per le sue infrastrutture e vi ringraziamo per il supporto che ci avete dimostrato, ma preferiamo muoverci autonomamente su questa questione che ci tocca direttamente".
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