Mirandola, il Distretto Biomedicale sempre più innovativo e internazionale
MIRANDOLA- Forte di competenze a 360 gradi e della presenza di produttori lungo tutta la filiera, il distretto Biomedicale di Mirandola conferma il proprio ruolo di primo piano nel panorama italiano di settore. Una reattività cresciuta negli ultimi anni sull’onda della spinta all’innovazione e all’internazionalizzazione, che potrà contare nel prossimo futuro sulle opportunità derivanti da crescente attenzione alla qualità della vita, progressivo invecchiamento della popolazione, incremento della domanda dai Paesi emergenti e crescente digitalizzazione della sanità, anche grazie alle risorse del PNRR.
Di tutto questo si è discusso il 7 marzo in un incontro con gli imprenditori distrettuali organizzato da Intesa Sanpaolo presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.Dopo la presentazione dei lavori da parte di Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo, Giovanni Foresti, Serena Fumagalli e Carla Saruis, economisti della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, hanno illustrato uno studio ad hoc sul distretto Biomedicale di Mirandola. Un quadro che ha fornito una approfondita base di analisi per il dibattito tra gli imprenditori del comparto, che ha avuto al centro ricerca, innovazione e internazionalizzazione.
“I dati della nostra Direzione Studi confermano l’elevata competitività del distretto Biomedicale di Mirandola trainata dalla forte spinta all’innovazione e dalla elevata vocazione alla crescita all’estero. Occorre restare focalizzati su questi fattori strategici e da parte nostra siamo impegnati a supportare gli investimenti e il know-how in tal senso – ha sottolineato Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo - La nostra rete internazionale assicura alle aziende opportunità di sviluppo attraverso supporto specialistico e affiancamento costante e siamo impegnati nell’ecosistema nazionale e regionale dell’innovazione per favorire il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e tessuto produttivo. Uno dei punti di forza del biomedicale mirandolese è altresì la presenza di produttori lungo la filiera: ad oggi in regione abbiamo siglato 105 programmi di filiera per facilitare l’accesso delle imprese che ne fanno parte”.
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