Mirandola, l’ex sindaco Benatti a 12 anni dal terremoto: “La ricostruzione di tutti gli edifici pubblici è ferma”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, l'ex sindaco di Mirandola Maino Benatti interviene in risposta alle dichiarazioni dell'Amministrazione comunale mirandolese in occasione del dodicesimo anniversario del terremoto del 2012:
"Ho letto la nota del sindaco di Mirandola Greco in ricordo del terremoto del maggio 2012 pubblicata ieri e mi ha fatto riflettere. In parte concordo con la descrizione di come quel tragico evento si è svolto e di come fu la risposta corale ed immediata della città per rinascere. Infatti sono passati già dodici anni da quel maggio tragico dove due tremende scosse di terremoto portarono morte, dolore e distruzione nel cuore dell’Emilia-Romagna. Mirandola fu tra i comuni più colpiti. Dopo le prime ore di paura e di disperazione seguirono, con l’aiuto della Regione, della Protezione civile e del volontariato, i giorni del ripristino della sicurezza e delle sistemazioni provvisorie.
È da li che Istituzioni, imprese, sindacati, scuole e associazioni ipotizzarono un percorso di ricostruzione che doveva partire dalla necessità di tenere coesa la nostra comunità ricostruendo scuole, servizi alle persone poi aziende e infine le case e gli edifici storici pubblici. Fu uno straordinario lavoro sociale e civile che arricchì la nostra comunità di unità, di idee e di orgoglio. Cosa dimentica il Sindaco nella sua nota? Che negli ultimi anni questa spinta alla ricostruzione si è bloccata. È ferma praticamente la ricostruzione di tutti gli edifici pubblici in capo all’Amministrazione comunale: il Castello, l’ex Gil, il Teatro, i palazzi pubblici di via Pico/via Roma, il collegio dei Gesuiti in via Montanari, la chiesa del Gesù, le tribune dello stadio, a Mortizzuolo l’area donazione Paolucci, la casa comunale a S. Martino Spino. Sul Municipio e sulla scuola elementare di via Circonvallazione ritardi accumulati senza sapere quando torneranno ad essere a disposizione della nostra comunità.
Io credo che Mirandola non possa permettersi questi tempi e non possa permettersi, in futuro, un’amministrazione incapace di affrontare con efficacia il nodo della ricostruzione determinante per dare al centro storico e a Mirandola tutta la forza e la bellezza per essere attrattiva e protagonista di un nuovo sviluppo di qualità".
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