“Sono innocente”: Mirandolese in carcere a Cuba da 14 anni chiede giustizia
Mirandolese condannato a Cuba fa appello alla Meloni. Angelo Malavasi, 56enne di Mirandola, sta scontando a La Condesa la pena per un omicidio che sostiene non aver commesso: nuove prove sono a sostegno della sua tesi.
Malavasi si trova in prigione a Cuba da 14 anni, con una pesante condanna a 25 anni per la terribile morte di una ragazzina di 12 anni, avvenuta nel 2010, nell’ambito di un festino a base di droga e sesso a Bayamo. Con lui in carcere due amici dell'epoca, l fiorentino Simone Pini e Luigi Sartorio, di Vicenza.
Il mirandolese ha sempre proclamato la sua innocenza, e adesso sono spuntati furi documenti che proverebbero che quel giorno non era lì, ma all'estero.
Angelo Malavasi è entrato in possesso dei propri flussi migratori che certificano come il giorno dell’omicidio, fosse altrove.
Ora l’avvocato del mirandolese, Verena Corradini annuncia che chiederà un appuntamento al Ministero degli Esteri mentre, dal carcere de La Condesa, e Pini si appella alla premier Giorgia Meloni, gridando la propria innocenza in una lettera.
Una prova che invece, al processo, non è mai riuscito a produrre. Pini chiede l'intervento di Meloni per poter far rientro in Italia. "A Cuba - sottolinea - esiste una legge per detenuti stranieri non residenti che prevede la loro libertà condizionale e la loro espulsione dal territorio cubano al compimento della metà della loro pena quando il reo ha i requisiti del buon comportamento. Detto beneficio ci è stato negato più volte".
Nel maggio 2010 a Bayamo, nel sud dell'isola, morì una 12enne. La ragazzina soffriva di una grave forma d'asma, nel corso di una festa con adulti italiani e cubani, dove girava anche droga, si sentì male. Ma anziché venir soccorsa, venne caricata in un'auto e abbandonata in un campo, dove venne trovata giorni dopo ormai priva di vita.
Dopo qualche settimana, la polizia fece una retata: oltre ad alcuni cubani, finirono dentro tre italiani: Pini, il veneto Luigi Sartorio e l'emiliano Angelo Malavasi. È l'inizio di un incubo, che solo per Sartorio oggi si è concluso: estradato anni fa per gravi problemi di salute, adesso è libero grazie all'affidamento in prova. Gli altri due detenuti, che ormai hanno passato ben oltre della metà della loro pena nel duro penitenziario cubano, avrebbero diritto, secondo la legge di Cuba, a scontarla in Italia e Pini invoca l'aiuto della premier.
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