ITINERARI CURIOSI (di Francesca Monari) | Votigno di Canossa: il borgo dove storia e spiritualità si incontrano
di Francesca Monari
Nascosto tra le dolci colline reggiane, a pochi chilometri dal celebre Castello di Canossa, sorge un piccolo borgo medievale che incanta per la sua atmosfera sospesa nel tempo e per un’insolita vocazione spirituale.
Le sue origini risalgono all’XI secolo quando la contessa Matilde di Canossa, figura chiave della storia medievale europea, lo utilizzava come rifugio strategico per i suoi soldati. La posizione appartata e la torre di avvistamento ne facevano un punto ideale per proteggere il castello principale da eventuali attacchi.
Negli anni ’60, Votigno è stato oggetto di un attento restauro che ne ha preservato l’identità storica, trasformandolo in un luogo di grande fascino. Ma è nel 1990 che il borgo assume una nuova dimensione: nasce La Casa del Tibet, centro culturale e spirituale fondato con il benestare del Dalai Lama, che visitò personalmente il borgo nel 1999.
Inaugurato dal Dalai Lama nel 1999, annovera fra il proprio patrimonio abiti, arredi, ceramiche, statue e strumenti musicali che testimoniano i molteplici aspetti della cultura tibetana, realizzando un percorso ricco di suggestione alla scoperta della vita quotidiana, della religione e delle tradizioni di questo popolo. Riveste notevole interesse la documentazione fotografica di cui fanno parte le fotografie originali in bianco e nero della collezione di Fosco Maraini, il maggiore tibetologo italiano, scattate in Tibet nel 1937 e nel 1948, e le immagini del fotografo e giornalista indiano Vjray Kranti, dedicate all'esodo tibetano.
Passeggiando tra le viuzze acciottolate, si incontrano statue del Buddha, bandiere di preghiera tibetane e una suggestiva piazzetta con una scacchiera in pietra, simbolo di armonia e riflessione. Il borgo è spesso teatro di eventi culturali, celebrazioni e rievocazioni storiche, che lo rendono una meta ideale per chi cerca bellezza, pace e un pizzico di magia. Votigno di Canossa non è solo un luogo da visitare, ma da vivere. Un angolo d’Emilia dove il Medioevo incontra l’Oriente, e dove ogni pietra racconta una storia.
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