Energie Rinnovabili, Sabattini (Pd): “Il Governo decida se vuole tutelare territori e loro produttività”
REGIONE - Da oltre due anni il settore delle rinnovabili attende una normativa nazionale chiara che regoli l’installazione degli impianti, conciliando tutela dell’ambiente, salvaguardia dei territori e delle aree agricole con la necessità di investire nelle fonti energetiche green. Un vuoto normativo che va colmato al più presto, per mettere fine all’attuale confusione e impedire interventi speculativi dannosi per le comunità locali.
“Per oltre due anni – dichiara il consigliere regionale dem Luca Sabattini – abbiamo atteso che il Governo si assumesse la responsabilità di definire una cornice normativa chiara sulle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Abbiamo ascoltato proclami altisonanti, ma non abbiamo visto atti concreti. Poi è arrivato il Decreto Ministeriale sulle aree idonee, elaborato senza alcun confronto con regioni ed enti locali e caratterizzato da evidenti criticità, tanto da essere impugnato davanti al Tar”.
Lo scorso maggio, infatti, il Tar del Lazio ha parzialmente bocciato il Decreto, accogliendo molte delle contestazioni presentate e imponendo al Ministero dell’Ambiente e dell’Energia di emanare entro 60 giorni un nuovo provvedimento.
“Dopo quella sentenza – prosegue Sabattini – il Ministro Pichetto Fratin aveva promesso di rivedere il testo entro i tempi richiesti, salvo poi cambiare posizione e decidere di ricorrere al Consiglio di Stato. Ma pochi giorni fa, proprio alla vigilia dell’udienza cautelare, l’Avvocatura dello Stato ha rinunciato al ricorso. L’ennesimo dietrofront che non fa che allungare ulteriormente i tempi, lasciando regioni, enti locali e imprese in un limbo”.
Un’incertezza che pesa fortemente sui territori: l’assenza di regole frena gli investimenti delle imprese che vogliono puntare davvero sulle energie rinnovabili, riducendo valore, competitività e produttività. Allo stesso tempo, apre la strada a progetti speculativi e invasivi, che rischiano di compromettere paesaggi e terreni agricoli senza che i comuni possano incidere nelle decisioni.
“Il Governo – conclude Sabattini – dica chiaramente se intende tutelare territori, imprese e produttività, aprendo subito un confronto nazionale e regionale per arrivare a una normativa equilibrata che permetta uno sviluppo sostenibile delle rinnovabili. Se invece non ha intenzione di assumersi questa responsabilità, lo dica con trasparenza e riconosca alle Regioni la piena potestà di intervenire: l’Emilia-Romagna è pronta a farlo, come già dimostrato nelle delibere con cui ha cercato di tutelare gli investimenti negli impianti, ma anche le aree agricole e paesaggistiche più sensibili”.
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