Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
28 Giugno 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Turismo: da città del gioco a meta culturale, la nuova vita di Nova Gorica riparte da Go2025

(Adnkronos) - Da vetrina socialista sull’Occidente a capitale del gioco e dell’intrattenimento, da ‘città ideale’ di stampo modernista a frontiera di contrabbando, da paesaggio urbano puntellato dal verde e dalle rose a emblema dell’anonima architettura stile sovietico. Un cammino a caccia di un’identità partito più di 70 anni fa, quando dal nulla nacque una città e un confine imposto divise una comunità, e arrivato oggi a un traguardo tanto ambizioso quanto inimmaginabile fino a qualche tempo fa: essere proclamata ‘Capitale europea della cultura’. E’ Nova Gorica, la ‘metà slovena’ di Gorizia, o meglio la Gorizia slovena che con la ‘sorella più anziana’ condivide per il 2025 questo importante titolo. Un riconoscimento che per la prima volta vede protagonista una ‘Capitale transfrontaliera’ e che proietta Nova Gorica in una prospettiva di sviluppo turistico-culturale che apre una nuova fase della sua giovane ma già movimentata storia. Mostre, teatro, danza, dibattiti stano animando Nova Gorica e Gorizia in questo speciale anno all’insegna del claim ‘GO! Borderless’, un inno al superamento di un confine tracciato con un segno di penna, lì dove doveva passare quella cortina di ferro tra Europa dell’Est ed Europa dell’Ovest, dove l’Ovest era Gorizia e l’Est la città più moderna della ex Jugoslavia. Un confine che ha diviso da un giorno all’altro famiglie e proprietà, e persino un cimitero, segnando due appartenenze diametralmente opposte, ma che nella testa di chi quei luoghi abitava da generazioni non ha mai attecchito. Qui, se chiedi a un abitante cosa si sente, ti risponde che il bisnonno è nato quando c’era l’Impero austro-ungarico, il nonno quando il territorio era italiano, il padre nella ex Jugoslavia e lui nell’attuale Slovenia. Un melting pot di lingua e tradizioni che proprio il grande progetto della ‘Capitale europea della cultura’ vuole valorizzare lanciando un messaggio forte di unione, che non a caso ha il suo luogo simbolo nella piazza Transalpina, che appartiene a due Stati e che accomuna anziché dividere. E se per l’italiana Gorizia, dalla storia millenaria, è un’opportunità di trovare nuove vie di attrattività, per Nova Gorica è l’occasione per cambiare totalmente volto: non più solo destinazione per giocatori, ma degna di visita per un’offerta culturale di primo piano e con aspetti storici e architettonici da scoprire e soprattutto da saper raccontare. Una meta, insomma, che merita una mappa delle principali attrazioni, oltre che dei suoi bellissimi dintorni a Est del fiume Isonzo, come dimostrano gli interessanti opuscoli informativi realizzati con lungimiranza dall’Ufficio del turismo di Nova Gorica, che segue anche la Valle del Vipava (www.vipavskadolina.si). “Quello di ‘GO2025’ - spiega Klavdija Figelj, responsabile comunicazione media Go2025 - è un progetto transfrontaliero, che ha rilanciato la cooperazione tra Nova Gorica e Gorizia, due volti della stessa città che rappresentano l’antico e il moderno. Per Nova Gorica la scommessa è di puntare su un tipo di turismo diverso, non più solo in cerca di gioco e intrattenimento, ma che abbia un’attrattiva culturale e le potenzialità ci sono tutte. Durante questo anno abbiamo avuto artisti sloveni, italiani e internazionali, abbiamo ospitato la Biennale dell’arte del Mediterraneo dei giovani, abbiamo sviluppato collaborazioni con università e accademie. Ora a fine settembre c’è il tema del ‘Cibo di frontiera’ e poi tanta attenzione dedicata alla sostenibilità”.  “Inoltre, sono stati recuperati spazi trasformati in location per eventi o sedi di mostre. E’ il caso dell’Epic, che sarà un museo permanente vicino alla stazione. La stessa piazza Transalpina, o piazza Europa per il lato sloveno, è diventata un salotto per due città, un luogo di incontro dal forte valore simbolico. Per la cerimonia di chiusura, a inizio dicembre, si accenderà uno spettacolo di luci in entrambe le città. C’è molta soddisfazione, quest’anno ha portato molto movimento, e almeno un 30% in più di turisti, attirando persone da altri paesi europei ma anche gli stessi sloveni che prima non visitavano Nova Gorica”, aggiunge. Soddisfazione condivisa dal Gect Go, il Gruppo europeo di cooperazione territoriale fondato nel 2011 con la missione di supportare le città transfrontaliere attraverso una strategia comune di sviluppo del territorio e che ha lavorato alla candidatura a ‘Capitale europea della cultura’ e co-organizza il programma. E già si guarda all’eredità che questa esperienza lascia con numerosi progetti in cantiere per i prossimi anni, come conferma Ezio Benedetti, coordinatore dei progetti europei di Gect Go: “Le direttrici della legacy per il futuro sono quella turistico-culturale, quella ambientale e quella logistica e dei trasporti”. Tra i principali progetti supportati da Gect Go, la riqualificazione della piazza Transalpina, “unico caso di stazione diventata salotto”, sottolinea. A confermare l’incremento di presenze è il Gruppo alberghiero Hit, proprietario dei due grandi hotel in città, il Park, che è stato il primo a sorgere nel 1984 con all’interno anche il primo casino che ha poi aperto la strada e la storia di Nova Gorica legata al gioco, e il Perla, che per primo ha importato in Europa il ‘modello Las Vegas’ e diventando così un riferimento per il turismo dell’intrattenimento, attraendo una clientela per il 90% italiana. L’anno di GO2025 segna una svolta anche per il Gruppo, che ha puntato su iniziative culturali e artistiche anche nelle proprie strutture (quattro alberghi - oltre a Perla e Park a Nova Gorica, Lipa a San Pietro e Sabotin a Salcano - per un totale di 833 posti letto e quasi 1.000 posti nelle sale conferenze). E ha supportato il progetto della ‘Capitale europea della cultura’ non solo come il principale fornitore di servizi alberghieri e congressuali nella regione di Goriška, ma anche come promotore di una vasta gamma di esperienze turistiche, che quest'anno si sono arricchite con contenuti di valore culturale. Sin dalla sua fondazione, 40 anni fa, accogliendo i flussi turistici dalla vicina Italia, Hit ha avuto una visione di superamento dei confini linguistici e nazionali e da sempre è un forte sostenitore di numerosi progetti culturali ed eventi nella comunità locale. Nel 2025, l'azienda punta a consolidare questo ruolo offrendo esperienze che permettano agli ospiti di scoprire il patrimonio culturale del territorio, arricchendo così la tradizionale esperienza turistica. Come spiega il presidente del Consiglio di amministrazione, Sandi Brataševec, “la nostra partecipazione al progetto ‘Capitale europea della cultura’ rappresenta un contributo fondamentale alla strategia di crescita sostenibile e di internazionalizzazione del Gruppo Hit: superare i confini, sostenere progetti socialmente responsabili, creare un'atmosfera accogliente e divertente per la nostra destinazione e aumentare la sua visibilità a livello globale, sono obiettivi che condividiamo, e che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dell'ambiente in cui operiamo”. Era il 15 settembre 1947 quando fu tracciato il confine che divise in due la regione: la città di Gorizia fu assegnata all’Italia e sul lato jugoslavo si decise di costruire ex novo una città, la prima completamente nuova nel paese, che doveva essere anche l’emblema di una nuova società socialista. All’avvio dei lavori parteciparono brigate di giovani lavoratori provenienti da ogni parte del paese, in totale 5.200, per i quali, in segno di gratitudine, nel 2008 venne eretto un monumento opera dello scultore Zmago Posega. Dopo vari cambiamenti, ad andare in porto fu il progetto urbano dell’architetto Edvard Ravnikar. La prima costruzione fu il palazzo del Comune, ad opera dell’architetto Vinko Glanz: la piazza antistante non venne mai pavimentata e tuttora è coperta da un prato ma nel 1994 fu costruito di fronte il teatro, a cui fece seguito nel 2000 l’edificio della biblioteca, a formare quello che doveva essere il polo culturale.  Nova Gorica fu progettata come un parco urbano e negli anni è diventata un vero e proprio giardino botanico: nei viali principali furono piantati molti alberi, anche di specie introvabili in altre zone della Slovenia, e cespugli di rose, che ancora oggi rendono l’idea della ‘città giardino’. Per questo motivo, Nova Gorica viene chiamata ‘città delle rose’ e dal 1968 una rosa rossa è raffigurata nello stemma municipale. I primi abitanti si insediarono a Nova Gorica all’inizio degli anni Cinquanta, provenienti soprattutto dai villaggi dei dintorni.  La città continuò a espandersi e a metà degli anni Sessanta emerse l’esigenza di un nuovo centro commerciale. Così, nel 1966 Marjan Vrtovec progettò uno spazio pensato solo per i pedoni. Fu la prima zona pedonale della ex Jugoslavia, ispirata alla prima d’Europa che si trova a Rotterdam. Sul lato opposto di questa area si trovavano una strada e un parcheggio. Oggi, piazza Bevk è diventata la pizza centrale della città. All’inizio degli anni Settanta, sotto la guida del direttore urbanistico Tomaz Vuga, è stato dato il via al piano di espansione più ambizioso della storia della città: la costruzione del quartiere residenziale, dove oggi vive gran parte degli abitanti di Nova Gorica. Nel 1968 iniziò la costruzione di un complesso abitativo in via Cankarjeva che poco dopo venne notevolmente ampliato lungo la via Gradnikove brigade. Questi 15 edifici sono soprannominati la ‘Muraglia cinese’ per via del loro aspetto imponente o anche i ‘Matitoni’ per i colori pastello delle loro facciate una attaccata all’altra.  A prevedere la costruzione di quello che sarebbe diventato l’Hotel Park era già il progetto originario, con bar e ristorante. L’edificazione sulla via Cesta cominciò nel 1951 ma fu completata solo nel 1959. E’ del 1984 l’idea di riqualificare la sala da ballo, che aveva ospitato molte feste, in un casinò, avviando quella trasformazione della città in una popolare destinazione per il gioco d’azzardo, destinata ad attrarre sempre di più i turisti italiani. Con questa idea di creare un’offerta integrata di accoglienza e turismo, venne fondata la società Hit. Dall’altro lato della strada, intanto, dopo il 1957, trovarono posto il panificio, la macelleria e la prima caffetteria della città, oltre al mercato. Questa strada divenne così la prima vera passeggiata della città. Il secondo complesso alberghiero-ricreativo venne inaugurato nel 1976: il centro Argonavt, con una superficie di 20mila metri quadrati, progettato da Niko Lehermann insieme al gruppo di avanguardia Oho e ispirato alla nave degli Argonauti. Nei primi anni Ottanta la società titolare fallì e il complesso fu dapprima adibito a centro studi della società Iskra Delta, leader mondiale nella fabbricazione di pc, e poi nel 1993 fu rilevato dalla società Hit inaugurando il Casinò Perla, che ancora oggi è il più grande d’Europa per numero di tavoli da gioco. Sull’altro lato della strada è situata l’unica chiesa della città, costruita soltanto nel 1982 su progetto di Franc Kvaternik e nel 2004 divenuta la prima concattedrale in Slovenia. Tra i pochi edifici antichi rimasti nel territorio dove sorse Nova Gorica, la vecchia fornace risalente al 1922, che aveva cessato di funzionare nel 1944, nei pressi del Boschetto dei pini, dove ancora si trovano tracce di scavi nell’argilla; mentre l’edificio, che aveva la ciminiera più alta della regione, fu demolito nel 1957 e della struttura originaria resta solo una piccola parte adibita ad uso amministrativo. Un’altra traccia del passato sono tre lapidi del vecchio cimitero, che si trovava dove oggi c’è il cuore della città, sulla strada che porta alla ‘vecchia’ Gorizia. Aperto nel 1880 e chiuso durante la Prima Guerra mondiale con i combattimenti sul fronte dell’Isonzo, si calcola ospitasse 28mila salme. Proprio di fronte si trova il grattacielo Eda Center, visibile da ogni parte, e l’Icarus, il primo monumento pubblico della città, eretto nel 1960 dallo scultore Janez Lenassi: ricorda Edvard Rusjan, primo aviatore sloveno che nel 1909 volò con l’Eda, un aereo da lui stesso costruito ma che proprio durante un volo dimostrativo morì tre anni dopo.  Oggi simbolo della riunificazione delle due città transfrontaliere, piazza Transalpina (Trg Evrope in sloveno) fu costruita nel 1906 insieme alla stazione sulla pittoresca linea ferroviaria che collega Gorizia e Jesenice. Quando venne stabilito il nuovo confine nel 1947, fu deciso che la linea ferroviaria sarebbe appartenuta alla Jugoslavia, creando l’insolita situazione che vede la piazza antistante divisa tra due Paesi. La stazione restò in territorio slavo e divenne di fatto l’edificio pubblico più antico di Nova Gorica (nelle sale interne c’è un piccolo museo che racconta questa evoluzione e che, insieme alla mostra sul contrabbando che racconta questa pratica ben presente tra gli abitanti della fascia confinaria, rappresenta una interessante ricostruzione storica).  Nel 2004, proprio in questa piazza fu celebrato l’ingresso della Slovenia nell’Unione europea; il confine cadde definitivamente nel 2007 con l’ingresso nello spazio Schengen. Oggi la targa al centro che segna il confine, ormai invisibile, è soprattutto una curiosità da fotografare. La piazza è diventata il simbolo della condivisione fra due città e dell’integrazione europea. E dal 2025 anche della nuova vita di Nova Gorica, che parla il linguaggio universale della cultura.   ---lavoro/[email protected] (Web Info)

Ultime 24h

Rifiuti tritati durante lo sfalcio dell’erba. Il Comune di Cavezzo: “Segnalate gli abbandoni”
La segnalazione
Rifiuti tritati durante lo sfalcio dell’erba. Il Comune di Cavezzo: “Segnalate gli abbandoni”
Lotta contro gli incivili: cittadini denunciano abbandoni costanti in via Bellaria e sulla ciclabile per Ponte Motta
Lungo la Panaria, a Bomporto via Reduci della Prigionia 1940-1947: ecco cosa ricorda e chi erano
La storia
Lungo la Panaria, a Bomporto via Reduci della Prigionia 1940-1947: ecco cosa ricorda e chi erano
La prossima volta che il navigatore vi porterà a Bomporto, ascoltate bene quella voce. E' un invito a non dimenticare i chilometri di fango, fame e privazioni che quei giovani dovettero percorrere prima di poter rimettere piede sulla terra ferma della loro patria.
"CarpInMusica", concerto interattivo con l’ensemble Augusta
Vestiti, usciamo
"CarpInMusica", concerto interattivo con l’ensemble Augusta
Lunedì 29 giugno, alle 21.30, nel Cortile d’onore di Palazzo dei Pio
Mirandola, ultimi due appuntamenti per la rassegna "Note nel chiostro"
Vestiti, usciamo
Mirandola, ultimi due appuntamenti per la rassegna "Note nel chiostro"
Lunedì 29 e martedì 30 giugno gli ultimi appuntamenti.
Cra Vignolese, intesa tra Comune di Modena e sindacati per la continuità della gestione pubblica
Anziani
Cra Vignolese, intesa tra Comune di Modena e sindacati per la continuità della gestione pubblica
La gestione della storica struttura modenese, che attualmente ospita 60 pazienti, verrà trasferita all’ASP Modena Ghirlandina.
Karate, bronzo per la mirandolese Giulia Pignatti nella categoria 48 kg ai Campionati Italiani Juniores
Sport
Karate, bronzo per la mirandolese Giulia Pignatti nella categoria 48 kg ai Campionati Italiani Juniores
Risultato di grande valore che conferma la giovane atleta sul podio tricolore per il secondo anno consecutivo
Ad un anno dalla scomparsa, mercoledì 1° luglio Auser ricorda Michele Andreana
L'anniversario
Ad un anno dalla scomparsa, mercoledì 1° luglio Auser ricorda Michele Andreana
Un momento di commemorazione è in programma alle ore 10.00, presso la sala Ulivi
Truffe nelle prenotazioni estive, da Polizia di Stato e Airbnb consigli pratici su come evitarle
Da sapere
Truffe nelle prenotazioni estive, da Polizia di Stato e Airbnb consigli pratici su come evitarle
Molteplici sono le tipologie di raggiri: una delle truffe più diffuse è quella della "casa fantasma"
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - Esploriamo l’obbligo di trasparenza salariale nei contratti, un portale editoriale dedicato agli esordienti e le opportunità di carriera internazionali all'ONU. In più, un percorso d'eccellenza per valorizzare il territorio e storie di precariato per riflettere sul lavoro che cambia
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dentro la Casa dell’Upupa, il laboratorio poetico di un maestro romagnolo
La storia - Sulle alture romagnole, lontano dal clamore delle piazze, le mani dell'uomo foggiano da decenni un’umanità di creta. Oggi Francesca Monari ci porta a Sorrivoli di Roncofreddo, un piccolo borgo medievale appollaiato sulle alture di Cesena
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Custodi di sogni sospesi: il luogo dove ogni lettera trova casa
Rubrica - Oggi vi parlo de Il Juliet Club, un vero e proprio ufficio postale dei sentimenti…
Francesca Monari
PERSONE | Chiara Sgarbi ai microfoni di Mondadori porta le storie a tutti
La storia - Da Medolla a Berlino, far viaggiare la propria voce per parlare al cuore d’Italia
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Tra colline e collezioni rare: l'incanto di un giardino segreto
Rubrica - Appena varcato l’ingresso, si ha la sensazione di entrare in un giardino “abitato”: non solo dalle piante, ma dalle storie che le accompagnano
Francesca Monari
PERSONE | Cristina Barbieri: l’artista che legge il bosco
La storia - La storia di un’artista che porta il sottobosco nella vita di tutti i giorni…
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | L'isola che c'è solo se il Po vuole
Rubrica - Chi pensa che le isole appartengano solo alle rotte marine e alle vacanze tropicali non è ancora stato qui…
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il mistero del "porto" d'Appennino: dove la montagna guarda il mare che non c'è
Rubrica - Chi pensa che i fari appartengano solo alle coste marine e alle tempeste oceaniche non è ancora stato qui.
Francesca Monari
PERSONE | Matteo Galavotti e il portale che sta riscrivendo il modo di studiare
Rubrica - Ventun anni, una passione viscerale per il passato e una determinazione che lo ha portato a trasformare un semplice file di appunti in un’impresa digitale di successo.

RESTO D'ITALIA E MONDO

Meteo, weekend con caldo record: in settimana arrivano temporali
Il caso
Meteo, weekend con caldo record: in settimana arrivano temporali
Sotto il peso di questa passata temporalesca, le temperature subiranno un drastico calo, anche se una successiva, temporanea rimonta dell'alta pressione non è del tutto da escludere
Venezuela, nuova scossa di terremoto: corsa contro il tempo per i soccorsi
Il caso
Venezuela, nuova scossa di terremoto: corsa contro il tempo per i soccorsi
Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici.

La buona notizia

Il caso
Cure palliative a Mirandola, in servizio l’auto donata da OssoDay
Il mezzo ibrido, acquistato grazie alla raccolta fondi dello scorso aprile, sarà utilizzato dagli operatori dell’Ausl per l’assistenza domiciliare ai pazienti del territorio
Vestiti, usciamo
​I giovani talenti del rock si accendono a Mirandola: lunedì la tappa di “Rock in Progress”
​Nuovo appuntamento della rassegna “Note nel chiostro” al Polo Culturale “Il Pico”. Sul palco i ragazzi della Fondazione Scuola di Musica “Andreoli” guidati dalla direttrice artistica Claudia Franciosi
L'incontro
Il bambino rimane da solo sul treno, la mamma resta a terra: lieto fine grazie a due studenti modenesi
Il treno era partito senza che la donna facesse in tempo a salire. Momenti di paura sul Verona-Bologna
Per i più piccoli
Finale Emilia e Massa Finalese, tanti bimbi alla scoperta del paese: conclusa la mostra fotografica diffusa
Il progetto “Piccoli passi nel paese” ha coinvolto i nidi Il Grillo Parlante, L’Aquilone e oltre quaranta attività commerciali del territorio

Curiosità

La sagra
Finalestense fa il pieno di pubblico, la Cerchia della Lumaca vince ancora il Palio
Migliaia di persone nel centro storico di Finale Emilia per la XXIX edizione della manifestazione. L’assessore Feloni: “Un evento che anima lo spirito della città”
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
La storia
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
​L'ingegnere e ricercatore ha presentato il suo libro "Marte bianco", catturando il pubblico con il racconto scientifico e umano della vita nella stazione Concordia. Tra paesaggi sconfinati e inaspettate analogie con la nostra terra
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Il caso
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Nel botta e risposta con la stampa, Ruggiero racconta il clima trovato in azienda: “Dovevamo rimettere a posto le cose”. E rivendica tre anni “difficilissimi” passati a ricostruire controlli, fiducia e credibilità
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
I dati
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
Sempre più viaggiatori preferiscono bloccare per tempo prezzo, disponibilità e condizioni di viaggio, invece di attendere eventuali occasioni last minute
“Lavoro di ottimo livello”: gli studenti del Luosi Pico di Mirandola conquistano l’Istituto Storico di Modena
L'iniziativa
“Lavoro di ottimo livello”: gli studenti del Luosi Pico di Mirandola conquistano l’Istituto Storico di Modena
Mario Merighi “torna” a Mirandola grazie all’Intelligenza Artificiale: emozione alla celebrazione della Costituzione organizzata da Auser
Il Conservatorio di Modena ad Hanoi per il concerto finale del progetto internazionale “The Four Turandot”
Ultime notizie
Il Conservatorio di Modena ad Hanoi per il concerto finale del progetto internazionale “The Four Turandot”
Alla National Academy of Music l’evento conclusivo dell’impegno del Vecchi Tonelli nel progetto finanziato dal Pnrr. Sul palco gli allievi vietnamiti con l’Orchestra nazionale del Vietnam
​Scivola nel canalone: i Vigili del Fuoco salvano una pecora ferita
Il caso
​Scivola nel canalone: i Vigili del Fuoco salvano una pecora ferita
​Ad attendere l'ovino in superficie era presente un medico veterinario, che ha prestato le prime cure necessarie a stabilizzare l'arto ferito
Kate riceverà il Primo Tricolore: a Reggio Emilia l’omaggio alla principessa del Galles
La storia
Kate riceverà il Primo Tricolore: a Reggio Emilia l’omaggio alla principessa del Galles
La principessa sarà premiata nella storica Sala del Tricolore per il suo impegno internazionale sui temi della prima infanzia e del benessere dei bambini
Tutti pazzi per Kate: la "Royal-mania" contagia anche Modena
Il caso
Tutti pazzi per Kate: la "Royal-mania" contagia anche Modena
I fan dallo loro base allo showroom di via Emilia Ovest partono in direzione Reggio Emilia: per omaggiare la Principessa del Galles
Una Harley “da pirata” per Johnny Depp: da Mirandola a Milano arriva anche il Jack Sparrow ufficiale italiano
Curiosità
Una Harley “da pirata” per Johnny Depp: da Mirandola a Milano arriva anche il Jack Sparrow ufficiale italiano
La consegna della moto speciale realizzata dall’artista mirandolese Mauro Merlino avverrà durante il concerto degli Hollywood Vampires: al viaggio verso Milano si unirà anche Diego Fanni, conosciuto come il “Jack Sparrow ufficiale italiano”

chiudi