Neurologo Habetswallner: “Miastenia difficile da diagnosticare”
(Adnkronos) - "In alcuni casi la miastenia gravis è difficile da diagnosticare e purtroppo molto spesso è diagnosticata in ritardo. Questo accade non per la difficoltà, ma perché è una malattia rara e i medici che per primi visitano il paziente non ci pensano. Mediamente passa più di un anno tra l'esordio dei sintomi e la diagnosi corretta". Così Francesco Habetswallner, direttore Uoc Neurofisiopatologia Aorn Cardarelli di Napoli, durante l'evento 'Tutela del paziente con malattie rare: la miastenia gravis come paradigma', organizzato a Roma e promosso da Omar - Osservatorio malattie rare con il contributo non condizionato di Ucb Pharma. "Altri ostacoli che si possono incontrare - prosegue Habetswallner - riguardano il non trovare gli anticorpi, le forme sieronegative o i test effettuati che non sono di livello adeguato. Tutti questi problemi si riflettono sulla salute e sulla qualità di vita del paziente, perché una diagnosi ritardata significa negare al paziente le terapie di cui ha necessità e, in alcuni casi, esporlo a terapie che sono nocive per la sua salute". I rischi sono quindi molteplici: "Le conseguenze di una mancata diagnosi sono importanti. Tra queste - precisa lo specialista - l'assenza di una presa in carico, il ritardo delle cure, l'accumularsi di disabilità. E' importante sensibilizzare tutti gli operatori sanitari per facilitare la diagnosi e anticiparla".
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