Ospedale di Carpi, FdI: “La Regione riferisca sul guasto tecnico nel reparto di Rianimazione”
CARPI - Fare chiarezza sugli interventi che verranno eseguiti all’interno del reparto di Rianimazione dell’ospedale Ramazzini di Carpi, dopo il guasto tecnico che si è verificato a inizio dicembre. Lo chiedono alla Regione, con un'interrogazione, i consiglieri Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò (FdI).
"Nella notte tra lunedì 1° e martedì 2 dicembre si è verificato un guasto tecnico all’interno del reparto di Rianimazione dell’Ospedale Ramazzini di Carpi - spiegano i consiglieri -. Il comunicato emanato dalla direzione sanitaria parla della rottura di un raccordo del filtro di una strumentazione (lava endoscopi) posta al piano superiore, per cui si è reso necessario il trasferimento temporaneo di due pazienti all’interno del reparto e di un paziente in altro contesto assistenziale. Il guasto - continuano - ha causato la fuoriuscita di acqua nei box e il cedimento di due pannelli della controsoffittatura nei servizi igienici, non utilizzati in quel momento".
Gli esponenti di Fratelli d'Italia evidenziano come il sindacato CISL abbia denunciato a mezzo stampa la situazione inaccettabile e come da tempo siano segnalati problemi di infiltrazioni e perdite d’acqua che interessano l’endoscopia, il blocco chirurgico e la sala sterile del nosocomio. Da qui l'atto ispettivo per chiedere alla Giunta "se il reparto in cui è avvenuto il fatto sia stato, o sarà, oggetto degli interventi annunciati dalla direzione sanitaria provinciale e se le cause che hanno provocato il guasto possano essere attribuibili a una mancata manutenzione da parte delle aziende interessate".
Intanto, anche Fratelli d'Italia Mirandola interviene sul tema con una nota stampa:
"L’evento di ieri ricorda per l’ennesima volta la condizione critica dell’ospedale di Carpi. Noi di Fratelli d’Italia Mirandola ne siamo consapevoli e quindi favorevoli alla costruzione del nuovo ospedale di Carpi ma sottolineiamo per la stessa identica ragione di essere altrettanto consapevoli di quanto sia indispensabile un Ospedale nel distretto di Mirandola, soprattutto per quelle che sono le problematiche tempo-dipendenti. Purtroppo siamo avvezzi a promesse non mantenute e Il sospetto che inevitabilmente ci sfiora è che le parole fino ad oggi spese servano per spianare un percorso più agevole alla costruzione del presidio di Carpi e dirci una volta concluso che le risorse non sono sufficienti per mantenere operative sezioni ridondanti come potrebbe essere un Pronto Soccorso. La guardia resta quindi alta.
Non dimentichiamo che con gli Accordi di Coesione stipulati in questi anni tra Regioni e Governo sono stati messi a disposizione in aggiunta, un miliardo e 300 milioni di euro per investimenti negli ospedali e con la revisione del Pnrr si sono liberati ulteriori 750 milioni da investire sempre sulla sanità. Infine, il governo Meloni con il Bilancio 2026 ha stanziato fondi per la sanità pubblica tali che per il prossimo anno la sanità nazionale raggiungerà la cifra record di 143 miliardi di euro. Speriamo che la nostra Regione Emilia Romagna utilizzi la parte spettante per migliorare le condizioni di lavoro di medici e infermieri e i servizi a tutti i cittadini pensando anche alla strutture periferiche e non sperperi o compia tagli più in una lettura di convenienza elettorale che di esigenze territoriali come per anni ha fatto".
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