Sciopero alla FedEx di Modena, Rifondazione Comunista: “17 anni di lavoro non valgono un pacco da 10 kg?”
MODENA - Pubblichiamo la nota di Rifondazione Comunista in merito al licenziamento di un lavoratore di FedEx di Modena.
Che sistema è quello in cui lavoratori e sindacalisti scioperano per chiedere il reintegro di un dipendente licenziato e vengono repressi dalla Polizia?
Quanto accaduto davanti ai cancelli della FedEx di Modena, con le forze dell’ordine che hanno sgomberato il presidio del sindacato Si Cobas causando il ferimento di un operaio che ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale, è un fatto di inaudita gravità. A loro va la totale e incondizionata solidarietà di Rifondazione Comunista Modena.
Il sindacato Si Cobas denuncia come il dipendente, dopo ben 17 anni di lavoro come autista, sia stato giudicato non più idoneo alla movimentazione di carichi superiori ai 10 chili e, per questo, licenziato dalla Mov.Ing. Srl, l'azienda che gestisce l’appalto presso la FedEx di Modena. Non si tratta di un caso isolato: i Si Cobas denunciano una pratica sistematica che sta colpendo altri lavoratori in diversi stabilimenti per le medesime ragioni.
È intollerabile che lo Stato, attraverso la Polizia, si ponga al servizio di chi vuole tagliare posti di lavoro e cancellare diritti. Un sistema che licenzia chi si ammala o chi rallenta a causa della fatica accumulata - e che usa la forza pubblica per soffocare la protesta - è un sistema che ha perso ogni briciolo di umanità.
La lotta per il reintegro del lavoratore licenziato dallo stabilimento FedEx di Modena non è solo una battaglia sindacale, ma è una lotta per affermare un principio di civiltà elementare: la possibilità di continuare a lavorare deve essere garantita anche quando il fisico cede. Difendere questo lavoratore significa difendere il futuro di tutti i lavoratori contro un sistema economico che vuole togliere le residue tutele a chi lavora. Non si può essere scartati a causa dell'usura fisica causata proprio da quegli stessi ritmi aziendali.
Rifondazione Comunista Modena continuerà a essere al fianco di chi non abbassa la testa, convinta che il diritto alla salute e la dignità del lavoro sono principi non negoziabili
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