Referendum, nel Modenese affluenza al 46,82% alle 19 di domenica
L’Emilia-Romagna si conferma, almeno per ora, la regione con la più alta affluenza in Italia nella prima giornata del referendum costituzionale sulla giustizia. Un dato ancora provvisorio, ma già evidente nelle prime due rilevazioni ufficiali.
Si vota oggi, domenica 22 marzo, fino alle 23. Le urne riapriranno domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15; a seguire inizierà lo spoglio. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto quorum: il risultato sarà valido a prescindere dal numero dei votanti.
Alla rilevazione delle 19, secondo i dati del portale Eligendo del Viminale, in Emilia-Romagna ha votato il 46,29% degli aventi diritto (su 3.365.878 elettori), un dato nettamente superiore alla media nazionale ferma al 38,9%.
A livello provinciale guida Bologna con il 49,24% (il dato più alto in regione), seguita da Modena (46,82%), Reggio Emilia (46,54%), Forlì-Cesena (46,31%), Ravenna (45,84%), Ferrara (44,50%), Parma (44,23%), Rimini (43,68%) e Piacenza (43,01%).
Già a metà giornata si registrava una partecipazione sostenuta: alle 12 aveva votato il 19,4% degli elettori. Anche in quel caso Bologna risultava la provincia più attiva con il 21,08% (21,57% nel capoluogo), seguita da Ravenna (19,46%), Modena e Reggio Emilia (entrambe al 19,33%), Ferrara (19,30%), Forlì-Cesena (19,21%), Piacenza (18,76%), Parma (18,14%) e Rimini (17,52%).
I dati restano in aggiornamento nel corso della giornata: le prossime rilevazioni sono previste alle 23 di oggi e alle 15 di domani.
In Emilia-Romagna sono chiamati alle urne 3.365.878 elettori, a cui si aggiungono 227.655 italiani residenti all’estero iscritti all’Aire e 1.463 elettori temporaneamente all’estero che voteranno per corrispondenza. Le sezioni attive sono 4.525; Bologna ospita anche 364 seggi Aire per lo scrutinio delle schede provenienti dall’Europa.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, Bologna è la provincia con più elettori (776.517 in 1.055 sezioni), seguita da Modena (524.647 in 701 sezioni) e Reggio Emilia (396.915 in 476 sezioni). Poi Parma (335.341 elettori), Forlì-Cesena (300.315), Ravenna (294.453), Ferrara (264.990), Rimini (261.194) e Piacenza (211.506).
Il referendum riguarda una riforma costituzionale del sistema giudiziario: prevede, tra i punti principali, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, la riorganizzazione del Consiglio superiore della magistratura in due organi distinti, l’introduzione del sorteggio per alcuni componenti e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Sulla scheda gli elettori possono votare SÌ, per confermare la riforma, oppure NO, per respingerla.
Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale.
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