Elettrodotto a Fossoli, Galantini (Carpi Comune – Sinistre Unite): “Il nostro paesaggio agricolo subirà un eccessivo stravolgimento”
CARPI - La nota di Cesare Galantini, per lista civica "Carpi Comune - Sinistre Unite" sull'elettrodotto che sorgerà a Fossoli.
Esprimiamo preoccupazione per il territorio di Fossoli
Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta del 28 maggio, la delibera sulla variante urbanistica per la costruzione di un elettrodotto a servizio di due impianti di accumulo elettrochimico, noti come Bess (Battery energy storage system), situati a Fossoli.
Premesso che essendoci la pubblica utilità e l’ok del ministero, il Comune non ha la possibilità di opporsi all’operazione tra privati, il via libera è arrivato giovedì in Consiglio comunale, con l’approvazione della delibera sulla variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo per la costruzione dell’elettrodotto a servizio dei due impianti. Un atto arrivato in aula solo per l’esigenza della variante, insomma, ma senza la reale possibilità di esprimersi sugli impianti.
La delibera è stata presentata dall'assessora all'Ambiente Serena Pedrazzoli e ha ricevuto il consenso dei gruppi di maggioranza Partito Democratico, Carpi a colori e Avs. Fratelli d'Italia e Carpi civica si sono astenuti, mentre Forza Italia ha scelto di non partecipare al voto.
Ma cosa devono aspettarsi i fossolesi in concreto? l’arrivo due mega impianti di accumulo elettrochimico, chiamati Bess: di fatto si tratta di grandi container-batteria, con dimensioni che possono arrivare a 7-8 metri di lunghezza per 3-4 di larghezza e altezza, che saranno installati in due aree rurali della frazione a nord di Carpi.
L’estensione
I container dovrebbero essere quasi un centinaio, di conseguenza, per quanto riguarda l’area occupata dagli impianti, si ipotizza che le dimensioni degli impianti siano quelle di 3 / 4 campi da calcio.
Le nostre preoccupazioni
Ci chiediamo "ma come si può procedere a tali interventi senza valutare l’impatto paesaggistico su un territorio? crediamo che il nostro paesaggio agricolo carpigiano subirà un eccessivo stravolgimento.
Come lista civica, esprimiamo forte preoccupazione in merito a questo intervento. Riteniamo si corra il rischio che il territorio paghi un prezzo troppo alto in termini di impatto e siamo perplessi quando si parla di mitigazioni ambientali e paesaggistiche, monitoraggi, ecc in merito.
Riteniamo anche che interventi del genere dovrebbero avvenire su terreni già compromessi (aree industriali dismesse, ecc) e non su terreno agricolo.
Vogliamo ricordare anche che si tratta di un intervento privato con un impatto rilevante sul territorio rurale, quindi deve essere fondamentale garantire trasparenza e sicurezza.
Siamo anche perplessi di fronte alle “forme di compensazione per la comunità locale”, siamo ben consapevoli che la Fossoli Storage Srl, la società proponente, ha concordato compensazioni ambientali per un totale di 750 mila 398 euro, destinati alla creazione di un parcheggio con pensiline fotovoltaiche per la nuova sede della Polizia Locale dell'Unione Terre d'Argine. Ma ci chiediamo se questo sia sufficiente per dirci soddisfatti come comunità in termini di compensazioni territoriali concrete; forse si poteva pensare anche a qualcosa di concreto per i residenti della zona.
Esprimiamo anche il nostro totale disappunto rispetto al quadro normativo nazionale sulle “aree idonee” per gli impianti legati alla transizione energetica, che non lascia alcuno spazio di manovra ai Comuni per governare il fenomeno e prendere decisioni, lasciando l’iniziativa totalmente in mano al privato. Il rischio è quello di una progressiva saturazione del territorio».
Vogliamo infine ricordare che a Fossoli esiste un notevole concentrazione di impianti ambientali del tutto sbilanciata se la confrontiamo con il resto del territorio comunale (qualcuno ricorda gli incendi di CARE?) e la realizzazione di questi Bess temiamo che nei fatti si tradurrà soltanto nel continuare a degradare il territorio a nord di Fossoli.
Riteniamo sia giusto, anzi giustissimo affrontare il tema della transizione energetica, a imporcelo è il cambiamento climatico e la necessità di ridurre la dipendenza energetica, ma è altrettanto evidente che un impianto di questo tipo nelle nostre campagne potrebbe rappresentare un problema. L’impiego del fotovoltaico per la produzione di energia elettrica è indispensabile, ma non si devono sottrarre suoli fertili da impiegare per la coltivazione di derrate alimentari. Ricoprire le nostre campagne di impiantistica riteniamo non sia la strada giusta.
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