Emicrania, non è “solo mal di testa”: a Modena specialisti in campo per chi soffre
C’è chi deve spegnere la luce, chi non sopporta più i rumori, chi si chiude in una stanza aspettando che il dolore passi. C’è chi perde giornate di lavoro, momenti in famiglia, impegni scolastici, appuntamenti importanti. E c’è anche chi, troppo spesso, si sente dire che “è solo mal di testa”.
Ma l’emicrania non è un semplice mal di testa. È una malattia neurologica vera, diffusa, invalidante e ancora troppo spesso sottovalutata. Per questo la giornata di sensibilizzazione promossa da Fondazione Onda ETS, in programma mercoledì 17 giugno, rappresenta un’occasione importante: accendere i riflettori su una patologia che riguarda milioni di persone e che può condizionare profondamente la qualità della vita.
Anche l’Azienda USL di Modena e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena aderiscono all’H-Open Day sull’Emicrania, mettendo in campo consulenze specialistiche, attività informative e contenuti divulgativi rivolti alla cittadinanza. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza della malattia, favorire diagnosi più tempestive e far conoscere i percorsi di cura disponibili sul territorio.
Per molte persone l’emicrania significa convivere con attacchi ricorrenti di dolore intenso, spesso accompagnati da nausea, vomito, sensibilità alla luce, ai rumori e agli odori. In alcuni casi gli attacchi sono preceduti dall’“aura”, con disturbi visivi, formicolii o difficoltà nel linguaggio. Sintomi che possono spaventare, isolare e rendere difficile affrontare anche le attività più semplici.
La malattia colpisce soprattutto le donne e si manifesta con maggiore frequenza tra i 20 e i 50 anni, proprio nel pieno della vita lavorativa, familiare e sociale. Per questo riconoscerla e trattarla correttamente è fondamentale: non solo per ridurre il dolore, ma per restituire tempo, autonomia e serenità a chi ne soffre.
A Modena, AUSL e AOU hanno recentemente attivato un nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale interaziendale dedicato alle cefalee dell’adulto. Si tratta di una rete provinciale integrata che collega medici di medicina generale, servizi di emergenza-urgenza e centri specialistici, con l’obiettivo di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura.
La rete prevede due Centri Cefalee di secondo livello: il Policlinico di Modena, riferimento per l’area Centro-Sud della provincia, e l’Ospedale Ramazzini di Carpi, riferimento per l’area Nord. Il Centro Cefalee di Modena mantiene inoltre il ruolo di riferimento provinciale di terzo livello per i casi più complessi, la ricerca clinica e i percorsi terapeutici avanzati.
A Carpi, la Neurologia dell’Ospedale Ramazzini partecipa all’Open Day con due iniziative rivolte ai cittadini. Dalle 9.30 alle 18 il dottor Mario Santangelo, direttore della Neurologia dell’Ospedale Ramazzini e responsabile del Centro Cefalee di secondo livello per l’Area Nord, insieme al dottor Massimiliano Devetak, sarà disponibile per consulenze telefoniche al numero 331 7906482. L’accesso è libero e non è richiesta prenotazione.
Sempre a Carpi, dalle 9 alle 13.30, sarà attivo un infopoint nell’atrio dell’ospedale, all’ingresso di via Molinari. Qui i professionisti della Neurologia forniranno informazioni sui sintomi, sui percorsi diagnostici e sulle opportunità terapeutiche oggi disponibili.
A Modena, invece, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria partecipa alla giornata con una nuova puntata del format divulgativo “Botta e Risposta”, pubblicata sul canale YouTube aziendale. Nel video la dottoressa Simona Guerzoni, responsabile del Centro Cefalee del Policlinico di Modena, insieme alle dottoresse Flavia Lo Castro e Daria Brovia e ad Alessandra Sorrentino, presidente di Alleanza Cefalalgici, risponde alle domande più frequenti sull’emicrania, unendo il punto di vista clinico a quello delle persone che convivono ogni giorno con questa patologia. Il filmato sarà online dalle prime ore di mercoledì 17 giugno al link: https://www.youtube.com/watch?v=rEDway_71AA.
«Giornate di sensibilizzazione come l’Open Day promosso da Fondazione Onda in collaborazione con Alleanza Cefalalgici sono fondamentali per aumentare la consapevolezza sull’emicrania – afferma Alessandra Sorrentino, presidente di Alleanza Cefalalgici – una patologia neurologica invisibile e altamente invalidante, spesso sottovalutata e considerata un banale mal di testa».
Informare correttamente, aggiunge Sorrentino, è importante sia per la prevenzione sia per il trattamento delle forme croniche: «Incontrare la popolazione permette di fornire informazioni corrette sulla malattia, sui segnali da non sottovalutare, sulla diagnosi e sul percorso corretto per arrivare tempestivamente al trattamento».
Oggi, grazie a una maggiore conoscenza dell’emicrania, alla presenza di percorsi dedicati e alla disponibilità di terapie innovative, è possibile ottenere un controllo sempre più efficace degli attacchi e migliorare in modo significativo la vita delle persone che ne soffrono.
Il primo passo, però, resta riconoscere il dolore di chi convive con questa malattia. Ascoltarlo, prenderlo sul serio, non minimizzarlo. Perché dietro ogni attacco di emicrania non c’è un capriccio, né una semplice giornata storta: c’è una persona che chiede di poter vivere, lavorare, studiare e stare con gli altri senza essere definita dal proprio dolore.

da sin Ascari, Di Tella, Bacchi, Guerzoni, Carvelli, Sorrentino, Santangelo, Franzelli
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