Il consiglio comunale di Carpi approva la mozione sul controllo senza discriminazioni degli immobili usati dalle associazioni
CARPI - Il Consiglio comunale ha approvato la mozione che abbiamo presentato con gli altri gruppi della maggioranza, Alleanza Verdi Sinistra e Carpi a Colori, che aveva come oggetto il rafforzamento del monitoraggio degli immobili utilizzati da associazioni culturali, religiose e ricreative, promuovendo un approccio fondato sul rispetto delle regole, sulla sicurezza e sul dialogo con le comunità del territorio.
Come si legge nella nota, la mozione nasce dalla convinzione che legalità e sicurezza siano valori imprescindibili per la convivenza civile e debbano essere garantiti attraverso controlli efficaci, trasparenti e uniformi, senza discriminazioni tra associazioni o confessioni religiose.
Nel corso della seduta abbiamo respinto con decisione la mozione presentata da Fratelli d'Italia sullo stesso tema, che tendeva a restringere l'attenzione ad una sola specifica realtà religiosa, divenendo discriminante. Lo sviluppo del testo evocava inchieste e presunti precedenti non rilevanti con la discussione e richiamava competenze che non appartengono affatto all’amministrazione comunale.
Per noi, e la maggioranza unita, il punto di partenza deve essere un altro: riconoscere insieme il valore della libertà di associazione e il dovere del rispetto delle regole, principi che non sono in contrapposizione ma si rafforzano reciprocamente.
La mozione che abbiamo proposto, e approvato, impegna infatti l'Amministrazione comunale a programmare con regolarità attività di monitoraggio e controllo sulla conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria e di sicurezza di tutti gli immobili utilizzati per attività collettive, promuovendo al tempo stesso un coordinamento stabile con Polizia Locale, Prefettura, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e Azienda USL. A questo aggiunge che la Giunta riferisca periodicamente alla Commissione consiliare competente sulle attività svolte e rafforzi gli strumenti di partecipazione e dialogo già presenti, a partire dalla Consulta per l'Integrazione, promuovendo occasioni di confronto sui temi della legalità, della convivenza e della responsabilità condivisa.
L'obiettivo è garantire la sicurezza di chi frequenta questi spazi e dei residenti, prevenire situazioni di irregolarità e accompagnare le associazioni nella piena conoscenza delle norme attraverso momenti di informazione e confronto.
La nostra proposta incide sulle competenze comunali, non discrimina alcuna confessione religiosa e soprattutto estende gli stessi principi a tutte le associazioni culturali, religiose e ricreative che operano sul territorio. Riteniamo che le regole valgano per tutti e i controlli debbano riguardare tutti, nell'interesse della sicurezza collettiva. Creare contrapposizioni o alimentare generalizzazioni non serve a nessuno: il nostro obiettivo è continuare a lavorare per una città più sicura, tutelando a pieno chiunque la abiti.
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