Milano, primarie Lega candidato sindaco: vincono Salvini e Sardone. Vannacci: “Avremo un nostro candidato”
(Adnkronos) - "I milanesi hanno espresso una preferenza netta e inequivocabile per Matteo Salvini e Silvia Sardone, che risultano i più votati in assoluto". Si sono concluse le primarie della Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. A commentare l'esito delle urne è Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale a Milano. "Siamo profondamente orgogliosi di questo straordinario esercizio di democrazia diretta. Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città. Un grazie immenso va a tutti i militanti, ai sostenitori e ai milanesi che in questo fine settimana di caldo torrido hanno affollato i nostri gazebo", ha detto.
"Tra gli altri nomi di grande rilievo emersi dalle preferenze dei cittadini troviamo anche quelli di Morelli, lo stesso Piscina, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi. Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano", ha aggiunto Piscina.
“Le primarie sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia. Avere in due giornate fra le più calde dell'anno 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante. E che in più di 5.000 abbiano scritto ‘Salvini’ per me è motivo di orgoglio”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega a margine del sopralluogo al cantiere per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla caserma Montello di Milano. "Sicuramente io e Silvia Sardone siamo stati quelli che hanno avuto più partecipazione, però mi sembra che siano stati indicate più di 50 persone, quindi c'è l'imbarazzo della scelta”, ha aggiunto. Nonostante sia il più votato come candidato sindaco, Salvini ha altri progetti: “Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro, Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega come Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10.000 milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le Ztl. Insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”. Il nome di Maurizio Lupi "non è venuto fuori ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori. È un nome di cui discutere”, ha quindi aggiunto.
Rispetto alle perplessità negli alleati di centrodestra per l’ipotesi di Silvia Sardone candidata sindaco, Salvini ha commentato: "Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi cinquanta, magari il cinquantunesimo che ci proporranno loro va bene. Tra i cinquanta nomi c'è gente esterna, quindi a me andrebbe bene". La raccomandazione del leader della Lega è a scegliere il nome del candidato “velocemente, per me anche prima dell’estate”, perché “se si sceglie all'ultimo momento, si fatica. A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti. E vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente non come l'ultima volta, sia a Milano che a Roma”.
Il mio nome come candidata a sindaco di Milano? “Sono onorata, ringrazio tanti cittadini che hanno deciso di scrivere il mio nome ma non erano primarie di coalizione. Quindi attendo o le primarie di coalizione o che i partiti si incontrino”, ha detto all’AdnKronos la vicesegretaria ed eurodeputa della Lega. “Sono sicura che ci saranno tantissimi altri nomi validi sul campo, io ci sono. L’importante è che i partiti di coalizione si muovano a scegliere la persona. Io ci sarò comunque, se anche non dovesse essere il candidato sindaco, darò una mano in campagna elettorale per non far vincere la sinistra”, ha aggiunto.
“Salvini è il segretario federale, è ovvio ed è naturale che sia coinvolto. Inoltre, Milano è la sua città, i cittadini lo hanno scelto e da sempre indica insieme agli altri partiti il candidato sindaco. Ha già dichiarato che ringraziava ma ha altro da fare di importante a Roma. Sicuramente ha sempre detto che sogna prima della pensione di ricoprire questo ruolo, ma oggi ci serve come segretario federale e come vicepremier”, ha continuato. “Abbiamo le campagne elettorali anche per le politiche - fa notare Sardone - e anche in quell’occasione ci sarà tanto lavoro da fare”, ha aggiunto.
"Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non è adesso il caso. Noi a Milano ci saremo, ci saremo come futuro nazionale e molto probabilmente avremo un nostro candidato, poi discuteremo con tutti, sempre mantenendo fede alle nostre posizioni e alle nostre linee rosse", ha intanto annunciato dal canrìto suo il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci sul candidato sindaco a Milano, a margine di un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto.
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