Festa della vendemmia, tappa a San Prospero: porte aperte alla Cantina Zucchi
SAN PROSPERO – La Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia-Romagna farà tappa anche a San Prospero. L’appuntamento modenese è in programma giovedì 10 settembre, dalle ore 17, alla Cantina Zucchi di via Viazza 64.
Sarà una delle tre tappe regionali della quinta edizione della manifestazione, pensata per portare cittadini e consumatori direttamente nelle aziende agricole e raccontare il vino partendo da chi lo produce.
Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Dietro ogni grappolo c’è una storia”: al centro, dunque, non soltanto il prodotto finale, ma anche il lavoro delle aziende, delle famiglie e dei territori che stanno dietro alla produzione vitivinicola.
A San Prospero, come negli altri appuntamenti, sono previste visite nei vigneti e nelle cantine, degustazioni e momenti di confronto con i produttori.
“Abbiamo voluto confermare la Festa della Vendemmia perché crediamo che il modo migliore per spiegare l’agricoltura sia aprire le porte delle nostre aziende e far incontrare le persone con chi produce”, sottolinea Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna. “Dietro ogni grappolo ci sono una famiglia, un’impresa, investimenti, competenze e un territorio”.
L’edizione di quest’anno arriva nel pieno di una vendemmia segnata ancora una volta dalle alte temperature. In diverse aree italiane, infatti, le varietà più precoci hanno iniziato a essere raccolte con circa una decina di giorni di anticipo.
Secondo Confagricoltura, tuttavia, anticipo e difficoltà climatiche non significano automaticamente una minore qualità: il quadro cambia da zona a zona, in base ai vitigni e alle condizioni delle singole aziende.
“Il cambiamento climatico sta modificando tempi e modalità di lavoro – osserva ancora Bonvicini – mentre le imprese devono sostenere costi elevati e confrontarsi con un mercato che richiede equilibrio tra produzione e domanda. La sfida non è inseguire i volumi, ma produrre bene e riconoscere il giusto valore economico alla qualità”.
Proprio sul fronte del mercato, per la vendemmia 2026 la Regione Emilia-Romagna ha disposto lo stoccaggio delle quantità di Igt Emilia Lambrusco eccedenti i 235 quintali per ettaro e fino al limite massimo consentito di 290 quintali, con l’obiettivo di mantenere l’offerta coerente con l’andamento della domanda.
La Festa della Vendemmia partirà il 2 settembre a Torrechiara, in provincia di Parma, proseguirà il 10 settembre a San Prospero e si concluderà il 25 settembre a Berra, nel Ferrarese.
L’obiettivo resta quello di mostrare da vicino non solo come nasce il vino, ma anche come le aziende agricole stiano sempre più affiancando alla produzione attività di accoglienza, degustazione e rapporto diretto con il territorio.

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